Fin da quando l'uomo è diventato agricoltore, la necessità di far crescere piante alimentari, ornamentali ed aromatiche, accanto all'abitazione, non si è ancora spenta. La limitata superficie agraria iniziale si è successivamente allargata e diversificata: le coltivazioni hanno occupato vasti appezzamenti, per poter produrre per il mercato, e la creazione del giardino gli ha consentito di soddisfare il proprio gusto estetico. Col tempo, quindi, l'agricoltura ha cambiato aspetto e dimensione, mentre gli ornamenti vegetali hanno sottolineato, con importanza certamente non minore, gli stili architettonici delle varie epoche. Ma l'elemento primitivo, originario di tutto questo, l'orto, l'antica dispensa famigliare, è rimasto immutato in ogni ambiente, cultura e tradizione. Molto probabilmente, è il più antico segno che l'uomo ha lasciato e che ancora oggi continua a «tracciare» ovunque esista un suo insediamento, rurale o urbano. Quasi un carattere del suo patrimonio genetico, che continua a tenerlo legato alla terra e che gli ricorda le sue primordiali origini. Questo libro ne analizza gli aspetti riferiti al territorio alpino, dove l'orto ha mantenuto, pressoché inalterate, le sue caratteristiche, fin dalla notte dei tempi. Uno spazio che è anche l'unico tipo di giardino che, in questo ambiente morfologicamente e climaticamente difficile, è possibile realizzare, mescolando piante ornamentali ad ortaggi. La ricerca di testimonianze, sia storiche che attuali, è stata orientata, in particolare, alle valli Po e Varaita, in provincia di Cuneo, non solo in quanto sono le più conosciute dall'autore, attraverso esperienze di vita e di studi, ma anche perché hanno costituito la parte più estesa dell'antico Marchesato di Saluzzo. Un piccolo territorio che, nei suoi circa cinquecento anni di storia, tra il XII ed il XVI secolo, ha visto svolgersi le proprie vicende in un'area essenzialmente montana. In essa si sono amalgamati, anche con gli ambienti transalpini confinanti, diversi aspetti culturali, che sono leggibili soprattutto nelle tradizioni, rimaste vive fino ad alcuni decenni fa, e nei secolari elementi antropici del paesaggio.
Priuli & Verlucca
9788880689409
Scheda tecnica
Titolo
Orto di casa
Sottotitolo
Antico segno alpino della famiglia contadina tra ortaggi-piante aromatiche ed ornamentali
Il tempo in montagna. Manuale di meteorologia alpina, autori Kappenberger Giovanni, Kerkmann Jochen, editore Zanichelli. Acquista ora su libridimontagna.net
Un manuale per fotografare unico, che guida tra cime, valli e alta quota, mostrando come catturare l’essenza della montagna in ogni stagione. Partendo da attrezzatura e sicurezza, presenta tecniche e soggetti per arrampicata, sci, trekking e fauna, con esempi di luce, colori e contrasti. Utile a fotografi esperti e neofiti, alpinisti e amanti della montagna.
Nuova edizione di “Il Tempo in Montagna”, rinnovata in forma, grafica e contenuti: sono stati riscritti i capitoli sul clima e sulle previsioni, aggiornati i pericoli meteo e introdotte particolarità osservabili in quota. Illustrazioni a colori ottimizzate. Testo rigoroso e divulgativo, utile a principianti ed esperti.
Baynes-Rock trae dai suoi studi una memorabile lezione etologica e, rovesciando ogni prospettiva, riesce a renderci quasi familiare un animale ostile e alieno.
Il libro spiega come il cambiamento climatico stia colpendo le montagne, rischiando economie e tradizioni, ma la consapevolezza è limitata. Attraverso dati, esperienze e infografiche, analizza gli effetti in Alpi e Appennini, con attenzione all’Alto Adige.