Autori: Emiliano Zorzi, Saverio D’eredità
Editore: Idea Montagna
Con questa guida giunge a compimento un percorso che si avvicina sempre più al modello della monografia, così cara agli alpinisti di un tempo, ma di cui oggi ancora si sente il bisogno.
La descrizione puntuale e approfondita di 345 vie di roccia sulle Alpi Carniche Occidentali.
Emiliano Zorzi: Nato a Monfalcone, cittadina sul Golfo di Trieste, nel 1972 e di professione insegnante, nel tempo libero ha coltivato praticamente da sempre la passione per la montagna, iniziando da bambino con facili escursioni e poi avvicinandosi alle rocce attraverso le vie ferrate e alla falesia. A metà degli anni novanta inizia a percorrere per hobby, assieme a un piccolo ma attivo gruppo di appassionati del monfalconese, le vie classiche (e non) di media difficoltà soprattutto nelle Dolomiti, pur non tralasciando i monti di casa (Carniche e Giulie) e non disdegnando qualche uscita sulle Alpi Centrali. Pur non essendo un alpinista di punta o di professione, ha effettato un buon numero di ripetizioni (circa 300), molte delle quali con carta e penna nel taschino, accumulando un’approfondita conoscenza dei “monti pallidi”, specialmente delle zone che più ama come il versante meridionale delle Pale.
Saverio D'Eredità: Classe 1980, palermitano di nascita, ma in Friuli sin dall’età di 12 anni, proprio qui ha cominciato ad appassionarsi alle montagne, prima percorrendole come semplice escursionista, poi gradualmente passando a percorsi più difficili e all’arrampicata. Ama frequentare la montagna in ogni stagione e attraverso tutte le discipline, spaziando dall’alpinismo su roccia alle salite invernali, lo scialpinismo e la mountain-bike. Ha concentrato buona parte della sua attività sulle montagne friulane ed in particolare le Giulie, sia italiane che slovene, con speciale predilezione per gli itinerari di alpinismo classico e quelli dell’epoca di Kugy. Nel suo curriculum non mancano anche salite in Carniche, Dolomiti, Alpi Centrali e sui 4000 delle Alpi Occidentali. La passione per la descrizione e relazione delle proprie ascensioni, l’ha portato a collaborare prima con il sito e poi con il secondo volume di “Quartogrado”. È da sempre impegnato nell’attività della Società Alpina Friulana – sezione del Cai di Udine, prima con il gruppo escursionistico poi con la Scuola di Alpinismo Celso Gilberti.