• Nuovo

Il senso dei luoghi. Memoria e storia dei paesi abbandonati

Autore: Vito Teti - Editore: Donzelli

34,00 €

«Ho camminato a lungo tra questi paesi, ho guardato, fotografato, registrato; ho costruito relazioni d’amicizia, di rispetto, di fiducia, sia con quei pochi uomini che erano rimasti, sia con quelli che erano andati via e che, a volte da città lontane, a volte soltanto dalle marine, e magari solo il giorno della festa, vi ritornavano. Con pazienza, ho provato a costruire uno sguardo che mi consentisse di vedere, di capire, di raccontare tutto ciò che di fatto esisteva come voce, come memoria, come mito, come gioia e a volte come dolore, in uno spazio che solo la stanca abitudine ci faceva percepire come vuoto».

Quantità
Add to wishlist

Guarantee safe & secure checkout

Autore: Vito Teti
Editore: Donzelli

A quasi vent’anni dalla prima edizione, torna in libreria con una nuova introduzione il libro più importante di Vito Teti.


Contro ogni apparenza, i luoghi abbandonati non muoiono mai. Si solidificano nella dimensione della memoria di coloro che vi abitavano, fino a costituire un irriducibile elemento di identità. Vivono di una loro fisicità, di una loro corposa e materiale consistenza. Si alimentano di uno spessore doppio e riflesso. Pretendono non la fissità, ma al contrario il movimento, il percorso fisico e mentale di una loro continua riconquista. In questo libro, scritto con la sapienza fine e distillata dell’antropologo, con la tenacia del testimone e con la passione dello scrittore, Vito Teti porta ad evidenza e ricompone per intero tutti i suoi percorsi di vita. L’oggetto – ma sarebbe più proprio dire «il soggetto» – sono i paesi abbandonati di Calabria, ripercorsi col passo lento e misurato della riappropriazione in ogni loro più densa e nascosta sfumatura: case capanne e grotte, alberi sabbie e pietre, acqua nuvole e vento. Ma si sbaglierebbe a chiudere questo libro entro una dimensione angustamente geografica. I paesi abbandonati, osserva Predrag Matvejević nella postfazione a questo volume diventato di culto e giunto alla sua quarta edizione, «sono un luogo assai più vasto della regione a cui questo libro è dedicato. Sono il luogo di una poetica». È una poetica dell’abbandono e della riappropriazione che ha l’effetto di una potente memoria di ogni luogo comune. Vige, a proposito dei paesi abbandonati, uno strano sentimento, superficiale e compassionevole. Questi luoghi, si pensa in genere, non hanno senso: non hanno più senso, se mai ne hanno avuto uno. E invece, c’è un senso in questi luoghi. Un senso per sentirli. Un senso per capirli. Un senso per percorrerli, che è quello doppio del partire e del tornare.

Donzelli
9788855224413

Scheda tecnica

Titolo
Il senso dei luoghi. Memoria e storia dei paesi abbandonati.
Autore
Vito Teti
Editore
Donzelli
Edizione
2022
Pagine
620
Dimensioni
15 x 22 cm
Formato
Brossura
Illustrazioni
A colori

Potrebbe anche piacerti

16 altri prodotti della stessa categoria:

DISPONIBILE

Negli ultimi anni l’alpinismo himalayano ha visto record impensabili: dopo Nims Purja, che nel 2019 completò i 14 Ottomila in 6 mesi e 6 giorni, Kristin Harila e Tenjen Lama Sherpa li scalarono in 92 giorni nel 2023. In “Vittoria e tragedia” Harila racconta successi, polemiche e lutti.

Montagna 10 pop up
  • non disponibile

Montagna 10 pop up

11,90 €
NON DISPONIBILE

Ognuna delle 10 doppie pagine di questo libro è impreziosita da un magico pop up e da curiose informazioni sulla montagna.

DISPONIBILE

Il viaggio di Sioli tra Yosemite, Yellowstone e Grand Canyon, riprende Thoreau, Olmsted, Muir e Leopold. Il biocentrismo contrapposto all'antropocentrismo in difesa della natura selvaggia come spazio di libertà per esseri umani e non umani. Una visione della natura come ecosistema, non merce.

DISPONIBILE

Paul Preuss, alpinista austriaco, è stato un pioniere del free solo, noto per la sua prima salita in questa modalità nel 1913. Le sue conferenze erano molto seguite, e la sua figura è stata riscoperta da Reinhold Messner.
La biografia di David Smart esplora l'eredità di Preuss e il suo impatto sull'alpinismo moderno.