Mappe, la nuova collana del Touring Club Italiano, combina libri e riviste su temi di viaggio e geografia, con contenuti originali e stili diversi, tra narrazione, grafica e approfondimenti. Si allontana dal turismo tradizionale per offrire riflessioni sul presente e il futuro, con focus sulla montagna, il suo ruolo storico, le sfide ambientali e le comunità sostenibili tra Appennini, Alpi ed Etna.
Mappe è la nuova collana del Touring Club Italiano. Ogni volume di Mappe è contemporaneamente un libro e una rivista, dedicato a un tema di volta in volta diverso, che possa spiazzare e sorprendere. Tratta in modo approfondito ciò che ha a che fare con il viaggio e la geografia, nel senso più contemporaneo del termine, in Italia e nel mondo, con incursioni anche in altri campi del sapere. Mappe raccoglie voci autorevoli e contributi differenti; viene data preferenza a contenuti inediti e originali, lasciando spazio anche a testi di archivio o ripubblicazioni. In Mappe spicca una caratteristica principale: l’uso di linguaggi e di stili comunicativi diversi tra loro, dal più divulgativo al più sofisticato. Si alternano narrativa e contenuti grafico-visuali, trattazioni specialistiche, reportage fotografici, interviste, illustrazioni, mappe, infografiche. A differenza delle classiche pubblicazioni del Touring, Mappe si allontana dall’editoria turistica per allargare al campo della scrittura e dei contenuti autoriali e restituire il piacere della lettura e della divagazione. La storia e i valori del Touring si vestono così di una nuova forma – elegante, ricercata eppure essenziale – per leggere il presente e prepararsi al futuro. Mappe si farà dunque posto tra i numeri geografici di The Passenger e quelli tematici di Cose spiegate bene, proponendosi come una pubblicazione da collezionare, numero dopo numero.
Montagna. La vita in alto. Per secoli le montagne sono state legate all’eterno, inaccessibile ponte fra terra e cielo, luogo esclusivo dove vivevano gli dei, poi in epoca romantica l’alta montagna è diventata un paesaggio “immacolato e terribile” da ammirare e una meta da conquistare. Con la nascita dell’alpinismo e delle stazioni sciistiche, la montagna cambia funzione: in alto si scia, tra i boschi si gode l’aria buona, e piano piano gli abitanti diventano guide alpine, maestri di sci, cuochi e albergatori, alle finestre compaiono i gerani. Ma laddove non si sviluppa il turismo, la montagna – anche e soprattutto quella “di mezzo” – si spopola inesorabilmente. E intanto oggi si fanno i conti con il cambiamento climatico, le attività legate agli sport invernali che arrancano, il ritiro dei ghiacciai e un nuovo necessario equilibrio ambientale. Come sta la montagna in Italia? È possibile individuare un nuovo paradigma per un futuro che non sia solo turistico? È verosimile abitarla con comunità sostenibili sia socialmente sia economicamente? Sulle nostre montagne esistono comunità antiche, fisicamente isolate, e posti di eterno passaggio, dove si ripete l’incontro delle genti. Luoghi modello di convivenza tra uomo e animali, comunità dove si sperimentano una socialità nuova e un’agricoltura che rispetta la natura. E tanto silenzio, un buio inaspettato, una riserva di spazio in cui perdersi, nuovi paradigmi dell’abitare e una dimensione invidiabile del vivere bene. Dagli Appennini all’Etna, dal Pollino alle Alpi, una nuova esplorazione di Mappe da respirare a pieni polmoni.
Paolo Campanardi ci conduce verso l'alto, ricordandoci che la cosa più emozionante di salire su una montagna non è solo arrivare in cima. «Le montagne impossibili, prima ancora che massicci di terra e rocce, sono le esperienze che viviamo in certi luoghi, le sfide con noi stessi che lì proviamo ad affrontare.»
Con voce diretta e appassionata, Alberto Tomba racconta la sua vita tra gloria e gioco, rivivendo le emozioni che hanno fatto sognare l’Italia. Dalle leggendarie vittorie alle sfide interiori, un viaggio nel coraggio, nella grinta e nella magia dello sport che diventa leggenda.
Un libro dedicato all'osservazione della natura intorno a noi per avvicinarci al piacere della scoperta, un libro che insegna a guardare, analizzare e sperimentare per comprendere e conoscere.
Il libro narra la prima spedizione americana femminile all’Annapurna (1978), guidata da Arlene Blum. Racconta l’impresa alpinistica e le sfide incontrate dalle partecipanti: scarsa credibilità, pochi finanziamenti, tensioni con gli Sherpa e polemiche al ritorno. Un documento storico ancora attuale.