Questo gioco da tavolo – The New Game of the Ascent of Mont Blanc – riproduce la prima di quattro edizioni pubblicate nell’arco di circa vent’anni. Fu ideato da Albert Smith come ricordo del suo spettacolo, messo in scena all’Egyptian Hall di Londra. Basato sui disegni del paesaggista William Beverley e stampato in litografia a colori, nelle diverse edizioni declinava, con alcune varianti, il racconto dell’ascensione al Monte Bianco che Smith compì nel 1851. La prima versione fu pubblicata poco dopo il 1855. Il gioco, tipo gioco dell’oca, è composto da una tavola con percorso a spirale costituito solamente da cinquanta delle sessantatre caselle abituali. Nella sua confezione originale era venduto all’interno di una cartellina rigida in tela, con titolo impresso in oro, contenente la tavola intelata e ripiegata e il libretto di regole. Quest’ultime, scritte dallo stesso Smith, prevedono che sulle caselle i giocatori paghino o ricevano ricompense, secondo le situazioni e i luoghi rappresentati, o siano obbligati a tornare indietro. Il percorso combina i viaggi di Smith a Chamonix del 1838 e del 1851. L’itinerario parte da Londra e arriva fino alla cima del Monte Bianco, passando per Parigi, attraverso le montagne del Giura e lungo il lago di Ginevra fino a Martigny, per arrivare, dopo il superamento del Gran San Bernardo, all’albergo di Tairraz a Chamonix; all’ascensione vera e propria sono dedicate solo le ultime quindici caselle.
Adèl convince Sarah a lasciare la Svizzera con Sam nel 1914, per andare alla ricerca di una valle fertile e inesplorata. Partono con una semplice cartina e la speranza di una terra propria. Sam, padre duro e taciturno, affronta angosce e ricordi di amici, mentre la famiglia cerca una vita migliore oltre il confine.
Un viaggio nel mondo sotterraneo tra grotte di ghiaccio, volte illuminate da creature luminose e persino l’interno di un vulcano. Non solo natura, ma anche opere umane: città nella roccia, costruzioni segrete e grandi imprese tecniche come il San Gottardo. Alla scoperta di 18 luoghi nascosti e dei loro misteri, per lettori dai 6 anni in su.
Tintin parte per l’Himalaya per salvare l’amico Tchang, creduto morto in un incidente aereo. Tra neve, pericoli e misteri scopre che la lealtà e la speranza vincono su tutto e che l’“abominevole uomo delle nevi” non è ciò che sembra.
Un’opera poetica sul cammino come viaggio interiore e incontro con l’altro. Attraverso frammenti e immagini, alterna solitudine e condivisione, offrendo una riflessione delicata sul legame con la natura e sul rapporto profondo tra l’individuo e il mondo, quando ci si ferma ad ascoltare e sentire davvero.
Dall'autore di La luna è dei lupi il racconto di un viaggio emozionante alla ricerca di una misteriosa creatura che si aggira fuori e dentro di noi. Giuseppe Festa per Salani.
Una guida all’outdoor education e alla pedagogia della natura, rivolta a genitori e organizzatori, per condividere esperienze in natura e crescere insieme in modo sano e forte.