Il fiume Brembo, che nasce e muore in terra orobica, ha tre sorgenti: il Pizzo Tre Signori, Olmo al Brembo e la Bocchetta di Podavit. Un percorso di 74 km, da Cassano a Crespi d'Adda, offre avventure tra paesaggi alpini. Senza sentieri segnalati, l'unica regola è seguire il fiume. Si può esplorare in bici, pernottare nei paesi o campeggiare. Un viaggio che risveglia lo spirito avventuroso, tra natura e storia!
Il fiume Brembo nasce e muore in terra orobica, se non ci sono dubbi riguardo alla sua foce, posta tra i paesi di Cassano e il villaggio di Crespi d'Adda, possiamo invece identificare la sua sorgente in tre distinti tronchi. Il primo nasce sotto le pendici del Pizzo Tre Signori e ridiscende la Val Stabina, toccando in alcuni punti la storica Via del Ferro. Il secondo nasce ad Olmo al Brembo, sotto il Passo San Marco, in alcuni comune alla Via Priula. il terzo ramo nasce in alta Val Brembana, presso la Bocchetta di Podavit, sotto e pendici del maestoso e severo Pizzo del Diavolo di Tenda. Tre luoghi "magici", racchiusi tra valichi alpini e severe montagne. L'autore insieme ad alcuni amici, cartina e block notes alla mano, hanno deciso di ripercorrere il Brembo tracciando un percorso e di 74 chilometri. Il fiume è stato diviso in più tappe. Destinazione finale: Conca del Calvi e pendici del Pizzo del Diavolo di Tenda, la zona più significativa tra i tre tronconi che compongono il fiume. Non ci sono sentieri segnalati per descrivere il percorso, se non nell'ultimo tratto, da Carona fino alla Bocchetta di Podavit. L'unica regola, per chi volesse accingersi a ripercorrerlo, è quella di restare il più possibile vicino al corso d'acqua, vero riferimento dell'escursione.>br> Ognuno può dividere le tappe in base al proprio allenamento e al tempo a disposizione. Si può scegliere di ripercorrerlo in bici, di pernottare nelle strutture presenti nei vari paesi, o addirittura di rendere tutto questo una vera avventura, con lo stile libero che contraddistingue ogni pellegrino, pernottando in tenda e sacco a pelo. Un viaggio dalla foce alla sorgente, lungo le sponde del fiume stesso, passando tra i paesi nati alle sue pendici.
Un libro dedicato all'interessante testimonianza della Grande Guerra in Valdisotto, il Forte Venini, con una proposta di 7 itinerari di visita all'area.
Le valli e le montagne dell’Adamello-Presanella offrono opportunità per ogni tipo di frequentazione della montagna, dall’escursionismo all’alpinismo, dall’arrampicata su roccia o su cascate di ghiaccio allo scialpinismo, in un paesaggio naturale di grandissimo fascino interessato da due importanti aree naturali protette. Montagne di granito con vette aguzze, ghiacciai, laghi, fiumi impetuosi, valli ricche d’acqua, boschi e pianure d’alta quota caratterizzano questo ambiente alpino.