Con la loro imponenza vertiginosa, il clima difficile e il profilo tanto splendido quanto inquietante, le Alpi sono sempre state una presenza ambivalente per le civiltà che le hanno frequentate e vissute. Ma al contrario di quanto si possa pensare, non hanno mai rappresentato una barriera invalicabile, anzi. Percorse da strade, sentieri e mulattiere, solcate da torrenti e fiumi, le Alpi sono state sin dalla remota antichità un crocevia che ha visto transitare senza soluzione di continuità popoli e civiltà, ora con il passo marziale degli eserciti, ora con il pacifico vociare dei pellegrini e dei mercanti. Il passaggio è stato particolarmente intenso nel Medioevo grazie alla presenza della Francigena, l'«autostrada» percorsa da chi, da nord, si dirigeva a Roma e poi in Terrasanta e in Oriente, ma anche da sovrani e contadini, monaci e predicatori, artisti e letterati. Arricchite dai continui scambi, le comunità delle valli alpine hanno dato vita nel Medioevo a una civiltà sorprendentemente feconda che trovava la sua espressione tanto negli assetti politico-sociali e nei culti quanto nelle lingue parlate e nell'arte. Provare a raccontare la complessità e il fascino della civiltà medievale delle Alpi, mostrarne almeno in parte le tante bellezze spesso nascoste e cercare di coglierne, per quanto possibile, la straordinaria e multiforme eredità è l'ambizione di questo libro.
L’Atlante illustrato della Prima guerra mondiale è una guida completa per studiosi e appassionati: oltre 180 mappe a colori ricostruiscono campagne terrestri, navali e aeree in tutti i teatri, dal fronte occidentale alle colonie, con analisi dettagliate delle principali battaglie.
In queste montagne altissime della patria, Le Alpi nelle testimonianze dei combattenti del primo conflitto mondiale, Zaffonato, Franco Angeli. Acquista
La storia di Fulvio Ziliotto, giovane triestino amante della montagna, medico e partigiano, ricostruita attraverso una ricerca che unisce Trieste e la Val Grande. Di origini ebraiche, perseguitato dal fascismo, evade dal carcere e si unisce alla Resistenza. Muore a 24 anni nell’imboscata nazista sul Pizzo Marona.
Unico fine del libro è la ricostruzione degli eventi durante il rastrellamento nazifascista che ha insanguinato la Val Grande nel giugno 1944, una ricostruzione quanto più vicina al Vero Storico, perseguita con metodo scientifico e prescindendo da pregiudizi.