Con la loro imponenza vertiginosa, il clima difficile e il profilo tanto splendido quanto inquietante, le Alpi sono sempre state una presenza ambivalente per le civiltà che le hanno frequentate e vissute. Ma al contrario di quanto si possa pensare, non hanno mai rappresentato una barriera invalicabile, anzi. Percorse da strade, sentieri e mulattiere, solcate da torrenti e fiumi, le Alpi sono state sin dalla remota antichità un crocevia che ha visto transitare senza soluzione di continuità popoli e civiltà, ora con il passo marziale degli eserciti, ora con il pacifico vociare dei pellegrini e dei mercanti. Il passaggio è stato particolarmente intenso nel Medioevo grazie alla presenza della Francigena, l'«autostrada» percorsa da chi, da nord, si dirigeva a Roma e poi in Terrasanta e in Oriente, ma anche da sovrani e contadini, monaci e predicatori, artisti e letterati. Arricchite dai continui scambi, le comunità delle valli alpine hanno dato vita nel Medioevo a una civiltà sorprendentemente feconda che trovava la sua espressione tanto negli assetti politico-sociali e nei culti quanto nelle lingue parlate e nell'arte. Provare a raccontare la complessità e il fascino della civiltà medievale delle Alpi, mostrarne almeno in parte le tante bellezze spesso nascoste e cercare di coglierne, per quanto possibile, la straordinaria e multiforme eredità è l'ambizione di questo libro.
In queste montagne altissime della patria, Le Alpi nelle testimonianze dei combattenti del primo conflitto mondiale, Zaffonato, Franco Angeli. Acquista
La scena di Giuseppe Grandi ferito a Nikolaewka, attorniato dai suoi alpini che gli cantano "Il testamento del capitano", ha reso lui una leggenda. Celebrato da scrittori come Revelli e Corti, è ricordato come un comandante umanamente straordinario, la cui vita, breve ma intensa, testimonia il valore e la nobiltà degli Alpini.
Sandro Delmastro, amico di Levi e capo partigiano ucciso dai fascisti, fu anche alpinista e ufficiale di Marina. Intellettuale e uomo d'azione, fu tra i leader della Resistenza a Torino. La sua figura unisce realtà e finzione, ispirando il personaggio di Levi nel "Sistema periodico".
una storia di coraggio e amicizia tra due uomini molto diversi, ma uniti dalla passione per la montagna e dal senso del dovere. La loro avventura durante la prima guerra mondiale, in particolare la missione impossibile sulla Tofana di Rozes, mette in luce le sfide e le difficoltà che devono affrontare.
Il libro racconta l’amicizia tra Mario Rigoni Stern e Felice Mazzi, nata a Vestone nel 1974 e testimoniata da lettere, foto e documenti. Dall’archivio privato di Mazzi emerge un ritratto intimo dello scrittore, dove vita e letteratura si fondono in un legame umano profondo.