"Oggi, a un secolo e mezzo dall'unica Storia della Valsesia disponibile (quella del Tonetti), nel solco fecondo degli studi medioevalistici di Carlo Guido Mor, riunisco in quetso rapido schizzo il mio umile e appassionato contributo alla storia della valle, che ancora attendeva una paziente ricomposizione. Alle Carte valsesiane del Mor, per i secoli della dominazione dei conti di Biandrate e della faticosa affermazione dell'indipendenza dell'Universitas Vallis Sicide, ho la ventura di poter aggiungere un consistente manipolo di pergamene inedite. Per l'età moderna, l'esigenza di una sintesi aggiornata, non più differibile, delle vicende che hanno contrassegnato il lungo cammino storico della valle, è stata agevolata dagli innumerevoli e talvolta profondi studi monografici usciti negli ultimi decennisu singoli aspetti della storia valsesiana. Tuttavia la parte più autentica del mio tentativo di ricostruire la vita prima che la storia del popolo valsesiano - i traffici transalpini, le vicende climatiche, le calamità, l'economia della terra e della montagna - attinge a piene mani in preziosi manoscritti, quali le settecentesche Cronache del Campello di A. Tensi o le Briciole di storia patria di quell'incarnazione stessa della Valsesia di un tempo che è stato l'abate Antonio Carestia." Dalla nota introduttiva di Enrico Rizzi
La storia degli abitanti di due interi paesi emigrati dalla Valsesia a Torino dove sono stati capaci di avviare e rendere prosperi alberghi e ristoranti, di avviare industrie d'avanguardia, fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del Piemonte.
Il grande affresco di Antonio De Rossi su La costruzione delle Alpi, iniziato con la pubblicazione del volume "Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)", trova pieno compimento in questo secondo volume dedicato al modernismo alpino (1917-2017), qui pubblicato in una nuova edizione.
Il libro racconta l’amicizia tra Mario Rigoni Stern e Felice Mazzi, nata a Vestone nel 1974 e testimoniata da lettere, foto e documenti. Dall’archivio privato di Mazzi emerge un ritratto intimo dello scrittore, dove vita e letteratura si fondono in un legame umano profondo.
Il libro raccoglie l’album fotografico di Karl Pflanzl, ufficiale austriaco durante la Prima Guerra Mondiale, con 177 immagini che mostrano la prima linea e la vita quotidiana del fronte tra orrore e momenti di normalità. Include anche la sua biografia, il contesto storico e testimonianze di altre testimoni come Alice Schalek. Le foto offrono uno sguardo diretto e senza censura sulla guerra, con didascalie in italiano, tedesco e inglese.