Val d'Aosta

La perla delle Alpi

Autore: Felice Ferrero - Editore: Viglongo

23,00 €

Val d'Aosta, la perla delle Alpi, monografia di Felice Ferrero, edito da F.lli Treves nel 1913, nella ristampa di Viglongo 1975. Acquista

Quantità
Add to wishlist
Ultimi articoli in magazzino

Guarantee safe & secure checkout

Autore: Felice Ferrero
Editore: Viglongo & C. editori

Una monografia dedicata alla Valle d'Aosta, edita prima in inglese poi in italiano nel 1913 da Fratelli Treves Editori. Il libro attinge alla più ampia bibliografia valdostana disponibile a inizio '900, ma proprio per questo costutuisce un volume immancabile in una libreria dedicata alla regione alpina. Il reprint del 1975 mantiene inalterato il fascino della prima edizione.

Il libro è illustrato da fotografie, disegni, stemmi e carte topografiche a colori

Viglongo
9788872350638

Scheda tecnica

Titolo
Val d'Aosta
Sottotitolo
La perla delle Alpi
Autore
Felice Ferrero
Editore
Viglongo
Edizione
1975
Pagine
392
Dimensioni
18 x 24 cm
Formato
Cartonato rilegato
Illustrazioni
in bianco e nero
Lingua
Italiano

16 altri prodotti della stessa categoria:

Vallese-Tibet
  • non disponibile

Vallese-Tibet

8,00 €
NON DISPONIBILE

Vallese-Tibet. Icona dei contadini di montagna, di Maurice Chappaz, prefazione di Mario Rigoni Stern, edizioni Tararà. Acquista

DISPONIBILE

Il diario descrive alcune passeggiate sulle colline sopra Intra verso la valle Intrasca, iniziate già prima della pandemia. Guida il lettore attraverso sentieri storici, evidenziando oggetti e artefatti che caratterizzano il territorio e la sua cultura, radicata nella storia delle vallate alpine e nella loro trasformazione contemporanea.

Costruire sulle Alpi

39,00 €
DISPONIBILE

Anni di ricerca sul campo, di analisi comparata di costruzioni, distribuite geograficamente sull'intero arco delle Alpi e temporalmente lungo numerosi secoli...

Il saldatore del Vajont

10,00 €
DISPONIBILE

A sessant’anni dal disastro del Vajont, Il saldatore del Vajont intreccia memoria personale e tragedia collettiva. Una visita alla diga riaccende ricordi di lavoro, fabbrica e vita contadina, raccontando l’epica industriale italiana spezzata in pochi minuti dalla catastrofe.