Autori: Goretta e Renato Casarotto Editore: Priuli & Verlucca
Goretta e Renato Casarotto (1948- 1986), una coppia in montagna e nella vita quotidiana. Lui, uno dei più grandi protagonisti dell'alpinismo mondiale, autore di ascensioni straordinarie e in forte anticipo sui tempi, spesso in solitaria, alcune delle quali sono tuttora irripetute. Lei, la moglie, una donna che non ha mai voluto definirsi "alpinista", sebbene sia stata la prima italiana a raggiungere la vetta di un Ottomila, il Gasherbrum II, e abbia sempre avuto un ruolo cruciale nelle spedizioni extraeuropee di Renato. La loro è stata una storia fuori dal comune, nella quale si sono intrecciati sogni, scelte di vita, aspirazioni, giorni di grande alpinismo, lunghe attese al campo base, e la condivisione totale di ogni momento di vita. Una vicenda straordinaria, narrata in prima persona dall'autrice, in cui si inseriscono annotazioni e pensieri tratti dai diari di Renato. Anni di scalate grandiose, dalle imprese dolomitiche alle ascensioni sulle grandi montagne delle Ande dell'Alaska e dell'Himalaya. Un racconto che unisce momenti di cronaca, ricordi, aneddoti, ma che accoglie anche e sempre la voce di Casarotto, costringendoci a riflettere sul senso del suo alpinismo e sul suo modo di affrontare l'esistenza in profonda relazione con la montagna. Una montagna che per lui non era solo il palcoscenico di imprese sportive esaltanti, ma un laboratorio di pensieri, sensazioni, indagini interiori, oltre che il luogo dell'esperienza e degli incontri privilegiati con i grandi misteri della natura.
“…Leni Riefenstahl fu l’unica donna al centro di una delle più audaci e capaci troupe cinematografiche mai viste al mondo." Nata nel 1902 a Berlino, fu una delle poche registe tedesche dei primi del Novecento. È nota per la propaganda nazista, ma il suo lavoro nel cinema di montagna è di grande rilievo.
Il 3 giugno 1950 l’équipe francese guidata da Maurice Herzog conquista l’Annapurna, primo Ottomila mai raggiunto. La spedizione affronta condizioni estreme, segnando una svolta nell’alpinismo e aprendo la via all’Everest. Un’impresa di coraggio, sacrificio e solidarietà.