La verità obliqua di Severino Casara

Autore: Gogna Alessandro-Zandonella Callegher Italo

17,50 €

La verità obliqua di Severino Casara, autore Gogna Alessandro, Zandonella Callegher Italo, editore Priuli & Verlucca. Acquista

Quantità
Add to wishlist

Guarantee safe & secure checkout

Autore: Gogna Alessandro, Zandonella Callegher Italo
Editore: Priuli & Verlucca

Il controverso caso degli strapiombi nord del Campanile di Val Montanaia. Questo volume presenta i fatti storici relativi alla prima ascensione degli Strapiombi Nord del Campanile di Val Montanaia, che Severino Casara (1903-1978) dichiarò di aver salito da solo il 3 settembre 1925. Una vicenda che comportò, per il protagonista, due "processi" e un'intera vita all'ombra del generale sospetto, se non della condanna. Se si prendono in considerazione solo i fatti storici, anche oggi non si può arrivare ad un verdetto definitivo. Ma con gli occhi dell’interpretazione storica ed un’analisi puntuale dei fatti è possibile illuminare ulteriormente questa “verità obliqua".

9788880684336

Scheda tecnica

Titolo
La verità obliqua di Severino Casara
Collana
Campo quattro
Autore
Gogna Alessandro-Zandonella Callegher Italo
Edizione
2009
Pagine
335
Dimensioni
14-5 x 22
Formato
Cartonato
Lingua
Italiano

16 altri prodotti della stessa categoria:

Lettere dall'Everest
  • non disponibile

Lettere dall'Everest

17,00 €
NON DISPONIBILE

"Lettere dall'Everest", George Mallory, a cura di Giovanni Rossi, prefazione di Andrea Bocchiola, edizioni Tararà. Acquista

DISPONIBILE

In questo libro Alverà ripercorre magistralmente la parabola avvincente di un uomo che, sfidando prima di tutto sé stesso, ha scelto la scalata come un modo per comprendere la propria umanità, e giungere all’essenza delle cose.
«Per Walter, la montagna si scala da soli e a mani nude, in punta di scarponi, con inventiva e rispetto, con ferri, chiodi e corde, mai per l’ansia di arrivare o per il vezzo di piantar bandiere. Adesso però qui non c'è nessuno. Nessuna voce, nessuno strillo, nessun titolo a sei colonne. Eppure qualcosa non va.»