“Mi sono imbattuto in questa antologia ormai diversi anni fa. Come spesso accade quando si perlustra la Rete, quel che cercavo non era proprio questo. Ancora non saprei dire per quale motivo il motore di ricerca mi depositò tra le pagine di The Footpath Way. Misteri degli algoritmi di Google. Fatto sta che mi ritrovai nell’indice di questa “antologia per camminatori”, dove Whitman compariva insieme a Stevenson, Dickens, Scott, de Quincey e svariati altri nomi anglosassoni che non avevo mai sentito nominare” Wu Ming 2
Un excursus letterario che rivela come quello del camminare sia sempre stato un tema centrale nella poetica di scrittori e saggisti di grande calibro. Al semplice esercizio fisico si associano di continuo riflessioni intellettuali sulla condizione umana e sui suoi mutamenti nel corso del tempo. Il paesaggio offre spunti letterari e conduce il pensiero verso strade poco battute, la bellezza della natura (o il suo decadimento ad opera dell’uomo) genera associazioni, influenze originali e profonde. A ogni passo si scoprono dettagli nuovi, si impara qualcosa sul mondo e su se stessi e ogni pellegrinaggio diventa fonte di ispirazione profonda per una nuova prosa e per una nuova etica. Leggendo queste pagine ritroviamo lo spirito dei camminatori di un tempo e le loro osservazioni sono un monito e una esortazione per noi, camminatori di oggi.
Nel 1954, sulle Alpi, il paleontologo Stan richiama l’amico Umberto per cercare un fossile leggendario nel ghiaccio. Tra ossessione, amicizia e pericoli d’alta quota, la spedizione diventa una prova di memoria, ambizione e fragilità, dove salire è l’unica via per inseguire il sogno.
Tra le Dolomiti pre-industriali, Cristoforo torna dalle miniere e diventa taglialegna. Nel bosco scopre un antico faggio avvolto da leggende e paure. Quando dovrà scegliere il suo destino, capirà che il futuro della comunità dipende anche dal rapporto tra uomo e natura.
"Debito d’ossigeno" è un romanzo avvincente su due amici, Lenny e Walter, che inseguono sogni di scalate sulle Alpi e sull’Himalaya, segnando il loro destino. Racconta di amicizia, libertà e sfide sulle montagne, tra avventure, scelte radicali e conseguenze di queste imprese.
La storia di Slavc, lupo solitario nelle Alpi orientali, diventa simbolo del ritorno della specie in terre che l’avevano perduta. Il suo cammino tra boschi e pascoli riapre antiche paure e tensioni culturali, mostrando la fragile convivenza tra natura selvaggia e comunità umane.
L'incontro tra il mondo animale e quello umano: soccorrerli, curarli, lasciarli andare, l'impegno di una famiglia nel cuore dell'Appennino per aiutare gli animali selvatici. Elisa Berti per Sonzogno