Autore: Marco Albino Ferrari Editore: Ponte Alle Grazie
Perché fuggiamo dalla civiltà per scegliere la solitudine, la semplicità di una vita nei boschi o fra le montagne? È a questa domanda che vuole dare risposta Marco Albino Ferrari mettendosi in ascolto del suo desiderio per i grandi spazi naturali, per un silenzio lontanissimo dal nostro tempo. L’avventura che vive e racconta in queste pagine cariche di emozione si svolge a pochi passi dalle nostre città, in Val Grande, fra Piemonte e lago Maggiore, luogo insidioso, ostile, popolato dai fantasmi di una società pastorale svanita fra rocce e tronchi. Sul Sentiero Bove - prima alta via storica d’Italia dedicata all’esploratore Giacomo Bove -, l’autore muove i suoi passi e la sua narrazione: un’escursione impegnativa e ormai quasi dimenticata in un teatro della «potenza della natura che si riprende ogni cosa». Come Bove durante le sue esplorazioni, bloccato nello stesso biancore artico che aveva ossessionato Edgar Allan Poe, Ferrari nella natura selvaggia cerca l’ignoto, la paura di smarrirsi e la nostalgia di quel timore una volta recuperata la sicurezza. E ricostruendo la vicenda di Bove (morto suicida a 35 anni) l’autore incrocia figure inattese: Emilio Salgari, il comandante Nordenskiöld, Edmondo De Amicis, il naturalista Mario Pavan. Storie di isolamento, di una prigionia degli elementi che fanno riscoprire una libertà più profonda, perché «sulla via incantata si basta a sé stessi».
Paul e Georg gestiscono in un paesino sperduto dei Grigioni uno skilift che, grazie alle loro cure, funziona ancora bene nonostante l’età. Certo però che un impianto sciistico senza neve non ha ragion d’essere e quindi loro aspettano, aspettano la neve che non cade.
Un alpinista himalayano, un corridore motociclista, un velista oceanico. Silvio Mondinelli, Mattia Pasini, Vittorio Malingri. In comune l'amore per uno sport pericoloso.
Nel silenzio della baita racconta il viaggio di Luca, che abbandona la frenesia moderna per riscoprire se stesso in una baita nella Val d'Ossola. Attraverso il lavoro e la solitudine, impara il valore delle cose semplici e l'autosufficienza, trovando bellezza nel silenzio e nella lentezza.
"Tra le Alpi e i laghi" raccoglie storie di Piemonte e Lombardia, tra paesaggi, tradizioni e vite quotidiane di contadini, operai e anziani, esplorando legami con la terra, modernità e identità diverse di due regioni vicine ma uniche.
Carlotta vive una vita spenta finché a Tropea incontra Tonino. Tornata a Lecco, lui la segue e pianifica un furto al marito, che però viene trovato morto. Tra passioni, segreti e ironia, un giallo dove nulla è davvero come sembra.