Camminare e raccontare, raccontare e camminare. Il nuovo libro di Alberto Paleari può essere definito, con un neologismo che ci piace, un romanzo “autogeografico”, un romanzo, cioè, che racconta la vita attraverso i luoghi che cambiano e i luoghi attraverso la vita che scorre. Un cammino, potremmo dire, nei luoghi del cuore e delle lettere. Dai boschi e dalle colline del Lago Maggiore fino alle severe valli Svizzere Maggia e Bavona, lontane dal turismo di massa ma anche dal turismo in generale. Qui, per una volta, sono gli scrittori ticinesi a fare da guida, a suggerire l’esplorazione e a condurre i viaggiatori tra luoghi e persone. Scrittori di montagna per eccellenza i Ticinesi che, sebbene relativamente poco conosciuti in Italia, hanno magistralmente saputo descrivere la vita delle e nelle terre alte. Come succede in ogni viaggio, sulle strade e sui sentieri, sulle montagne e sulle pagine dei libri, anche in questo i protagonisti hanno avuto la loro parte di piacere, di incantamento, di fatica, di avventure, “Alcuni credono che la grandezza di uno scrittore stia nella storia che racconta, altri nel come la racconta, io credo che la vera grandezza risieda nel suo linguaggio, nella musica del suo linguaggio”, scrive Alberto Paleari “Le storie o le hai vissute o te le hanno raccontate, il linguaggio ce l’hai nel cuore, è il ritmo con cui batte il tuo cuore”.
L'inverno della Lepre Nera è un romanzo su una relazione madre-figlia e su un amore malato e violento ed è una coraggiosa meditazione sulla vita di montagna con i suoi aspetti incantati ma anche con le sue chiusure e le sue asprezze. Ma, soprattutto, è un racconto aperto al potere della magia, che consegna anche a noi la saggezza della Lepre Nera: nel momento più buio dell'inverno bisogna saper annusare l'aria, trovare il sud e ricominciare a correre verso la primavera.
Ispirato al Cantico delle creature, Stefano Mancuso racconta come vento, sole, acqua e terra rendano possibile la vita. Solo l'amore, la cura e l'uso sobrio delle risorse, come insegnava san Francesco, possono garantire un futuro sostenibile e la sopravvivenza della nostra specie.
Astrid, quarantenne parigina, è in viaggio verso il Mercantour con una valigia di ricord. Soraya, incinta e in fuga dalla Siria, cammina tra sentieri alpini sperando di attraversare il confine francese. Due destini femminili segnati dal dolore si incontrano, offrendo sostegno e a volte tregua.
Estate 1949. Due pittori si incontrano in una località turistica della Valle d’Aosta: Saint- Vincent. Uno si chiama Filippo De Pisis. È nome noto in Italia...
L'epistolario tra Dino Formaggio e Antonia Pozzi, per la prima volta pubblicato in questo libro, testimonia dell'intesa «fortemente spirituale» che legò i due autori