Autore: Michel Pastoureau
- Editore: Ponte alle Grazie
19,50 €
Da simbolo di saggezza nell’antichità a emblema di male nel Medioevo, il corvo ha vissuto secoli di diffidenza. Oggi la scienza ne rivaluta l’intelligenza straordinaria, riconoscendolo come uno degli animali più astuti e capaci, capace di sfidare i limiti delle nostre certezze cognitive.
Autore: Michel Pastoureau Editore: Ponte alle grazie
Da messaggero divino a simbolo del male, il corvo attraversa i secoli tra mito e demonizzazione — fino alla riscoperta odierna, che lo celebra come una delle menti più intelligenti del regno animale.
Uccello celebrato nei miti di tutta Europa, nel corso dei secoli il corvo ha conosciuto un processo di svalutazione. Mentre l'antichità greco-romana ne elogiava la saggezza, l'intelligenza, la memoria e il dono della profezia, il cristianesimo medievale lo dipinge come un uccello empio e i Padri della Chiesa gli riservano un posto speciale nel bestiario del demonio; il corvo rappresenta ora il peccatore, reso nero dal fango delle proprie colpe, ora l'incarnazione stessa del diavolo e di tutte le forze del male. In epoca moderna la cattiva fama del corvo prende forma nelle favole, nei proverbi, nella lingua e nel lessico: animale dal grido luttuoso, uccello del malaugurio, delatore, personificazione della malvagità, è temuto perché associato all'inverno, alla rovina, alla desolazione e alla morte. Ma oggi il corvo si sta prendendo la rivincita: le più recenti indagini sull'intelligenza animale dimostrano che non solo è il più astuto di tutti gli uccelli, ma probabilmente è anche fra gli animali più intelligenti in assoluto, e in grado così di mettere addirittura in discussione alcune delle nostre certezze sul rapporto tra dimensioni del cervello e facoltà cognitive.
Il lavoro di Cerio va oltre il cambiamento climatico, esplorando la condizione della visibilità e della permanenza in un’epoca di perdita di stabilità. La scomparsa dei ghiacciai, che registrano da millenni le variazioni atmosferiche, diventa simbolo di oblio. La fotografia diventa un gesto di salvataggio del senso, anche mentre tutto si dissolve.
Chemp, un villaggio di montagna in Valle d'Aosta, rischia l'abbandono. Lo scultore Pino Bettoni ha creato un museo all'aperto con oltre 60 opere, coinvolgendo altri artisti per ridare vita al luogo. Con la prefazione di Paolo Cognetti
Il libro racconta quindici montagne delle Alpi, tra storia, natura e cultura, attraverso testimonianze, storie e immagini. Un viaggio tra valli, pareti e boschi, che mostra come uomo e natura abbiano creato un paesaggio unico e ricco di biodiversità e emozioni.