“Nel silenzio e nel vento” racconta di un’amicizia che nasce e si consolida in montagna: due ragazzi in cerca di libertà e spensieratezza tra le cime della Val d’Ossola si ritrovano a fare i conti con l’entrata nell’età adulta, con le cose che inevitabilmente cambiano, con eventi più grandi di loro e con il grande interrogativo della morte. Dalla Val d’Ossola lo scenario si sposta nell’Alto Adige, a testimoniare che tutto cambia, anche i luoghi, anche le montagne. Qui, è il cammino che cercherà di dare una risposta a interrogativi che non sembrano averne. È il cammino che riuscirà ad avvicinare due persone che non avevano mai avuto grande simpatia reciproca, è il cammino a mettere i protagonisti di fronte ai propri limiti e a offrire una chiave per superarli.
Lorenzo Pavesi Lorenzo Pavesi è nato e vive nel Verbano Cusio Ossola, dove insegna Lettere nella scuola secondaria di primo grado. Giornalista, ha collaborato con diverse testate, tra cui il quotidiano La Stampa, la rivista The Vision e il settimanale ossolano Eco Risveglio. Appassionato di montagna, è uno dei promotori del progetto Val Brevettola Skyrace, dedicato al ricordo di due amici. Ha pubblicato una raccolta di racconti “L’ ombra di un capello. Storie di un mondo dimenticato, o che forse nessuno ha mai considerato” per l’editore La Pagina, “Nel silenzio e nel vento” è il suo primo romanzo.
La copertina è un’illustrazione originale di Giulia Maschera. Il libro esce con la prefazione di Franco Faggiani che scrive: “Lorenzo Pavesi è un abile cesellatore della natura, che non è una cosa che comprende tutto ma un insieme di molte cose che danno forma a luoghi e a stati d’animo. È in questa natura che ci fa immergere, facendoci intendere anche che dobbiamo imparare a convivere con il dolore, che non si può curare ma sicuramente lenire. I ricordi intensi e i dolori addolciti in fondo sono come le carte di un mazzo da rimescolare per giocare una nuova partita della vita.”
Le Dolomiti incantano con l’enrosadira, le foreste, i segni della Grande Guerra e paesaggi intatti. Sul monte Castellazzo, il Cristo pensante regala un’esperienza unica, capace di emozionare ogni amante della montagna.
Autunno 2024: Andrea, 28 anni, perde i genitori in circostanze sospette e si trasferisce nella loro casa di montagna per indagare. La ricerca della verità lo trascina in un intreccio oscuro di violenze e segreti, tra incontri umani intensi e un finale sorprendente e inquietante.
Bisogna tornare a camminare, ci dice Thoreau in questo piccolo saggio. Ma è l’Arte del camminare quella che con ardore appassionato chiede di coltivare, e avendo in mente ben precisi effetti. Henry David Thoreau per Lindau
Un alpinista himalayano, un corridore motociclista, un velista oceanico. Silvio Mondinelli, Mattia Pasini, Vittorio Malingri. In comune l'amore per uno sport pericoloso.