Autore: Louis Oreiller - Irene Borgna Editore: Ponte alle grazie
Nella sua valle, sa il carattere di ogni canalone, di ogni balza di roccia. Riconosce le volpi, i camosci, le vipere, i gipeti. Può chiamare per nome ogni valanga. La montagna per Luigi Oreiller non è una sfida, né una prestazione. È la sua casa di terra e di cielo, un orizzonte a cui appartenere. Luigi nasce nella povertà e cresce con la guerra. Valdostano ma “anche” italiano, trascorre i suoi 84 anni a Rhêmes-Notre-Dame, venti comignoli rubati alla slavina al fondo di una valle stretta e dal fascino selvatico, su un versante Parco del Gran Paradiso sull’altro riserva di caccia. Da ragazzo, armato dalla fame, è cacciatore, contrabbandiere, manovale. Quando diventa guardiaparco e poi guardiacaccia, cambia sguardo. Dietro le lenti del cannocchiale, nelle lunghe solitarie giornate di appostamento ai bracconieri, diventa il signore delle cenge, segue il volo delle aquile e sperimenta un qualcosa di molto simile all’amore. Stagione dopo stagione, trasforma gli alberi in sculture, “scava” tassi e marmotte, parla con i cani, le mucche, le galline. A volte anche con gli uomini. Quello di Oreiller è un mondo ormai perduto, travolto da una modernità senza pazienza, da un fiume di gente che torna ma non resta. Eppure, nei suoi occhi, nelle sue mani nodose e forti, tutto ha ancora memoria e lui ha memoria di tutto. Le sue parole, consegnate a chi, come Irene Borgna, le sa ascoltare, conducono lontano, fuori traccia, tra valichi nascosti. E segnano il tempo, come gli anelli di un tronco, come i cerchi sulle corna di un vecchio stambecco.
La Resistenza unisce i quattro racconti di questo libro, esplorando la memoria di una famiglia e i percorsi dei partigiani. Un viaggio sentimentale dal Verbano a Ponza, da Creta alla Sardegna, alla ricerca di libertà.
Durante una gita in montagna, una donna resta isolata dal mondo da una misteriosa parete invisibile. Costretta a sopravvivere da sola, costruisce un nuovo rapporto con la natura, gli animali e sé stessa. Pubblicato nel 1963, La parete è diventato un classico della letteratura ambientalista e femminile.
Un giallo ambientato nel mondo del vino. In vacanza sulle montagne trentine il commissario Bezzi si trova a indagare sull'omicidio di un anziano professore esperto di enologia
Autunno 2024: Andrea, 28 anni, perde i genitori in circostanze sospette e si trasferisce nella loro casa di montagna per indagare. La ricerca della verità lo trascina in un intreccio oscuro di violenze e segreti, tra incontri umani intensi e un finale sorprendente e inquietante.
Racconti delicati e meditati, ritratti di vita vissuta in profondità, sempre con la montagna come possibile via di salvezza Dario Bubola per Vividolomiti
Nel 1993, Nanni Settembrini, guida alpina, si impegna a trovare Sara Piras, ricercata in fuga tra le cime del Monte Bianco. La sua ossessione per l'anima umana si intreccia con misteri personali e sociali, in un’avventura che mette in discussione verità e giudizi.
La montagna del vecchio Heinz, un libro scritto da Steinkötter Heinrich, edito da Curcu & Genovese. Un libro diverso, in cui la montagna perde la sua dimensione titanica per diventare un'amica.
Le mie Orobie raccoglie storie e leggende delle valli bergamasche, tra memoria e fantasia. Raccontate in prima persona e al presente, sono un omaggio a chi vi ha vissuto e un invito a custodire la cultura. Un ponte tra generazioni, per ricordare e valorizzare il presente.