Autore: Enzo Demattè
Editore: Nuovi Sentieri
La valle coi santi alle finestre è la valle del Bióis nell'Agordino, ammirevole per i boschi e le cime che ancor oggi la circondano, ma soprattutto per gli affreschi popolari che danno allé sue case antiche un carattere ineguagliabile, riconoscibile lungo tutto il percorso che da Cencenighe porta al passo di San Pellegrino.
Il racconto narra la storia di Cristano Soracosta, un montanaro che per diletto fa anche il frescante di santi. Siamo nei primi anni del XVIII secolo e nella quiete di un inverno che obbliga a restare nel chiuso delle case, il protagonista si trova a fare i conti con una seria revisione della sua personalità e delle relazioni che ha instaurato con i paesani e i familiari. Sotto questa semplice trama di fantasia l'autore disegna in realtà la vita, i costumi, la sensibilità di una valle alpina che era rimasta tale quale era nel secolo XVIII fino agli anni '50 del Novecento.
Non siamo di fronte al solito libro di "montagna" ma al racconto limpido, commovente e rispettoso della storia e delle tradizioni locali di un luogo semisconosciuto ai più, che l'intelligente indagine dell'autore ricostruisce per i nostri occhi poco prima che la grande trasformazione legata al turismo, cambiasse le case, le strade, i mestieri e le abitudini di solidarietà e di mutua assistenza, che la civiltà montanara aveva mantenuto per secoli. E tutto con attentissimo senso della misura, con l'autentica commozione di chi non essendo nativo ama tuttavia un luogo che elettivamente sceglie come proprio e dal quale è riconosciuto e scelto. Senza indulgere in retoriche alpinistiche, Enzo Dematté tratta l'argomento in forma suggestiva, con uno stile nitido e vivace, nel quale si traduce la sua originalità di scrittore e studioso di mondi in via di estinzione quale quello antico della montagna veneta.