La bellezza ci salverà. Ne sono quasi sicuro, anche se non so come. Se non proprio grazie a questo libro, che pure testimonia notevoli contributi di bellezza paesaggistica e artistica, certo lo farà l'argomento in esso trattato: la presenza di esperienze di ospitalità, cioè di valorizzazione gratuita e sconfinata dell'umano, proprio in luoghi tra i più inospitali del tempo in cui furono realizzate: le Alpi.
Carlo Meazza, fotografo professionista dal 1972, ha realizzato circa novanta libri, che spaziano dalla fotografia di paesaggio al repor- tage fotografico. Per nominare i più recenti, con Pubblinova Edizioni Negri ha pubbli- cato Paesaggi della Resistenza nei romanzi di Calvino, Fenoglio e Meneghello; Lombardia - I siti Unesco: patrimonio dell'Umanità; Remènch - Transumanza in Lombardia; Il Campanile Pietre, uomini e storie: viaggio nel restauro del Bernascone e Dante Isella - Luoghi e autori di una vita. Vive a Varese.
Francesca Urizzi, laureata in Scienze dell'An- tichità, ha conseguito la specializzazione in Archeologia Classica. Insegna materie umani- stiche nei licei. È presidente dell'Associazione Ammira. Paola Viotto, laureata in Lettere moderne con indirizzo artistico, ha insegnato per molti anni Storia dell'Arte nei licei ed è stata giornalista pubblicista, È socia fondatrice dell'Associazio- ne Ammira.
Sara Poretti, laureata in Lettere moderne con indirizzo artistico, ha collaborato dal 2004 al 2010 con la Casa editrice Electa Mondadori seguendo progetti editoriali relativi ad argo- menti di arte, architettura design e fotografia. Attualmente insegna Storia dell'Arte al liceo. È socia fondatrice dell'Associazione Ammira.
Il volume illustra il progetto di Carlo Mollino per Casa Garelli a Champoluc, nella Val d’Ayas valdostana. Sergio Pace e Laura Milan, Marcello Mariana (Illustratore) per Electa
Il Monte Bianco, imponente regno di roccia e ghiaccio, è da oltre due secoli meta di grandi imprese alpinistiche. Il volume narra le gesta di Whymper, Cassin e Bonatti, tra vette oltre i 4000 metri, raccontando la storia e il fascino di luoghi iconici e del rapporto tra uomo e natura.
La Valle Antigorio, situata tra la pianura ossolana e i valichi alpini verso la Svizzera, è una “terra di mezzo” dove la posizione geografica ha plasmato storia, cultura, paesaggio e civiltà materiale, fondendo influenze di pianura e di montagna.
Il lavoro di Cerio va oltre il cambiamento climatico, esplorando la condizione della visibilità e della permanenza in un’epoca di perdita di stabilità. La scomparsa dei ghiacciai, che registrano da millenni le variazioni atmosferiche, diventa simbolo di oblio. La fotografia diventa un gesto di salvataggio del senso, anche mentre tutto si dissolve.