Leggere un libro e leggere un territorio. Due atti che insegnano l’uno all’altro in un rimando continuo di ispirazioni.
Questo è il senso e la logica della rassegna “Incontriamoci in libreria… a Milano". Un incontro tra Artesulcammino, che è nata per camminare nella storia e nella cultura, per conoscere a fondo i territori e la Libreria Monti in Città che è nata per fornire il complemento e l’ispirazione indispensabile a chi cammina e ama farlo non solo con i piedi. Un incontro con chiunque abbia voglia di trovare nuovi affascinanti percorsi sul terreno e tra gli scaffali.
Flavia Cellerino presenta L'angelo che scese a piedi dal Monte Rosa, un libro di Alberto Paleari, martedì 19 novembre, ore 18,30. Libreria Monti in città, Viale Monte Nero 15 Milano
L'angelo che scese a piedi dal Monte Rosa
Autore: Alberto Paleari;
MonteRosa edizioni
Tanzio da Varallo, al secolo Antonio D’Enrico, uno dei maggiori pittori del ‘600, nacque ad Alagna Valsesia in una casa walser della frazione Giacomolo. L’autore racconta in questo romanzo a volte commovente, a volte picaresco, sempre avvincente, la vita avventurosa del pittore, cominciata all’ombra del Monte Rosa e continuata prima nella bottega di famiglia a Varallo Sesia, poi per quindici anni a Roma, Napoli, Abruzzo e di nuovo a Varallo, dove lavorò col fratello Giovanni ad alcune tra le più belle cappelle del Sacro Monte. Infine a Novara e nelle valli del Monte Rosa, dove dipinse i suoi capolavori: dal meraviglioso “David con la testa di Golia”, all’inquietante “San Carlo comunica gli appestati”, al terribile “Sennacherib sconfitto dall’Angelo” che dà nome al libro. Nel romanzo viene raccontata l’esistenza dura e onesta dei coloni walser del Monte Rosa, lo sconvolgimento portato anche sulle Alpi dalla Riforma protestante e dalla Controriforma cattolica, il mondo artistico italiano del ‘600 al confine tra manierismo e barocco, la vita di tutti i giorni, l’amore e le passioni di un uomo che visse nel ducato di Milano sotto il dominio degli spagnoli tra le due più perniciose epidemie di peste nella storia dell’umanità, quella del 1576, detta di San Carlo, e quella del 1630, descritta nei “Promessi Sposi”.

