Autore: Stefano Ardito
Editore: Idea Montagna
Mulattiere selciate e trincee, forti e cannoni, tunnel e cimiteri di guerra, migliaia di chilometri di filo spinato. Dallo Stelvio fino al Carso passando per l’Adamello, il Garda, le Dolomiti, il Pasubio, le valli della Carnia e le Alpi Giulie, una linea fatta di storia e dolore attraversa le Alpi e le Prealpi.
Queste opere segnano anche oggi il fronte della Prima guerra mondiale, dove tra il 1915 e il 1918 le truppe del Regno d’Italia e dei suoi alleati hanno combattuto contro quelle dell’Impero d’Austria-Ungheria e della Germania del Kaiser.
Una parte di questi luoghi di memoria si raggiunge senza fatica, in auto o con gli impianti. La maggioranza si scopre camminando, con passeggiate per famiglie, itinerari più lunghi, vie ferrate o percorsi al limite dell’alpinismo.
Gli 82 itinerari descritti in questa guida comprendono percorsi in Lombardia, Alto Adige, Trentino, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con brevi sconfinamenti in Slovenia e in Austria. Camminando si scoprono le sofferenze della guerra, e si arriva a desiderare la pace.
Stefano Ardito, nato a Roma, è una delle firme più note del giornalismo di montagna italiano. Oggi scrive per Il Messaggero, Montagna.tv, Meridiani Montagne e altre testate, in passato ha lavorato per Airone, Alp, Repubblica e Specchio, il settimanale della Stampa. I suoi ultimi libri sono Monte Bianco, il gigante delle Alpi (Laterza), Alpini, una storia di guerra e di pace (Corbaccio) e il romanzo Il sangue sotto la neve (Rizzoli). Ha all’attivo un centinaio di guide dedicate a vette, sentieri e cammini. Ha dedicato all’Appennino, alle Alpi e alle montagne del mondo oltre 50 documentari, in buona parte trasmessi da Geo&Geo di Rai Tre.