Autore: Ralph Peter Martin Editore: Bollati Boringhieri
«Per Ralf-Peter Märtin le montagne sono un luogo di incontro e l’alpinismo è più un fenomeno culturale che atletico-militare. Racconta meravigliosamente e con ricca erudizione della regione alpina nei tempi antichi». Reinhold Messner Le Alpi non sono mai state una barriera. Al contrario: sono sempre state un luogo di incontro, di commerci e di fusione tra culture diverse. Lo storico tedesco Ralf-Peter Märtin – autore di bestseller in Germania e prematuramente scomparso – racconta in questo libro unico le mille storie della regione alpina nell’antichità, dall’Età del Bronzo al rimescolamento di popoli che caratterizza l’inizio del Medioevo. Tra le molte cose che narra, Le Alpi nel mondo antico ci dice come venivano coltivati i terreni fertili della valle, come le pendici vennero terrazzate a vigneto e come i popoli cominciarono a usare i pascoli per il bestiame. E ci racconta come e perché Ötzi – l’Uomo del Similaun – doveva morire e in che modo iniziò il commercio di rame, di sale e di ferro. Qui troviamo la saga delle battaglie dei cimbri e dei teutoni, l’avventura quasi incredibile degli elefanti di Annibale, il rapporto ambiguo dei romani con la montagna, e la nascita dei ricoveri, dei monasteri e delle rotte commerciali che hanno caratterizzato la penetrazione della cristianizzazione tra le valli alpine alla fine dell’antichità. In poche pagine folgoranti Ralf-Peter Märtin sa far rivivere la vivida immagine di uno spazio culturale unico, che ancora oggi è modellato dalla sua storia antica
Il libro racconta l’amicizia tra Mario Rigoni Stern e Felice Mazzi, nata a Vestone nel 1974 e testimoniata da lettere, foto e documenti. Dall’archivio privato di Mazzi emerge un ritratto intimo dello scrittore, dove vita e letteratura si fondono in un legame umano profondo.
Gaspare Stockalper, intraprendente notaio di Briga, diventa nel ’600 uno dei più ricchi mercanti d’Europa e precursore del capitalismo. Mecenate e uomo di potere, controlla la via del Sempione, sfida Francia e Spagna, cade in disgrazia, va in esilio e infine ritorna da protagonista.
Sandro Delmastro, amico di Levi e capo partigiano ucciso dai fascisti, fu anche alpinista e ufficiale di Marina. Intellettuale e uomo d'azione, fu tra i leader della Resistenza a Torino. La sua figura unisce realtà e finzione, ispirando il personaggio di Levi nel "Sistema periodico".