Un viaggio, anzi, come direbbe l'autrice, un vagabondaggio tra le parole e i luoghi di quella donna complessa e straordinaria che fu Giovanna Zangrandi: montanara per scelta, insegnante. partigiana, alpinista fortissima e rifugista, scrittrice di talento fino a oggi ingiustamente dimenticata. Il lavoro accurato e appassionato di Anna Lina Molteni: approfondisce il contenuto delle opere di Zangrandi più conosciute e di quelle ormai quasi irrintracciabili, fruga in archivi che custodiscono lettere editoriali e personali, diari, racconti e articoli inediti mai pubblicati in volume. Il suo è un tentativo di superare la frammentazione e a volte il “travestimento letterario”, nel quale Giovanna Zangrandi mischia verità e finzione, realtà e fantasia, quando intreccia la sua vicenda personale con la storia dei suoi anni, in particolare quelli della Resistenza veneta (vero punto di snodo di tutta la sua vita)
Per conoscere Giovanna Zangrandi è però impossibile prescindere dai luoghi, in particolare le montagne del Cadore e d’Ampezzo. Da qui l’esigenza degli otto "vagabondaggi" di Anna Lina Molteni, scritti in prima persona e inseriti come un controcanto a distanza di più di mezzo secolo, tenendo conto degli inevitabili cambiamenti operati dal tempo. Un modo per entrare in contatto diretto con la Zangrandi e le sue storie, con un contesto fatto di bellezza, libertà e tanta fatica.
Sandro Delmastro, amico di Levi e capo partigiano ucciso dai fascisti, fu anche alpinista e ufficiale di Marina. Intellettuale e uomo d'azione, fu tra i leader della Resistenza a Torino. La sua figura unisce realtà e finzione, ispirando il personaggio di Levi nel "Sistema periodico".
Il libro di Paolo Malaguti riflette sul significato del ricordare la Resistenza, intesa non come un monumento immobile o un capitolo polveroso di storia, ma come un percorso vivo e impegnativo verso la consapevolezza civile. Partendo da una salita in bicicletta sul Monte Grappa, l’autore avvia un viaggio personale nei luoghi simbolo della memoria resistenziale — dai monumenti partigiani del Grappa ai cippi della Pedemontana veneta, fino a Bassano del Grappa e Piazzale Loreto a Milano.