Le Alpi sono una catena di milleduecento chilometri di cime che si alzano tra i 600 e i 4800 metri di altezza nel mezzo della vecchia Europa. Nonostante l’aspetto selvaggio sono state lungamente trasformate dal pensiero e dalla mano dell’uomo fino alla soglia dei ghiacciai, e ancora oggi sono la catena montuosa più abitata al mondo. Alla stupefacente ricchezza degli ambienti naturali distribuiti tra valli, laghi, foreste, praterie, rocce e nevi perenni, si affianca un’analoga ricchezza di ambienti umani, insediamenti, architetture, coltivazioni, pascoli, culture, tradizioni e lingue. Si tratta della plurimillenaria colonizzazione di ambienti difficili nel cuore verde del continente, il più riuscito adattamento dell’uomo all'alta quota. In ripetute epoche storiche le Alpi hanno accolto le genti della pianura ispirando vere e proprie forme di civiltà. Indice - Introduzione: in volo sulle Alpi - PRIMA PARTE: Il racconto delle Alpi una storia di milioni di anni - SECONDA PARTE: Il regno della diversità viaggio attraverso le Alpi italiane - TERZA PARTE: Tradizioni e mutazioni dalle minoranze alle maggioranze alpine - QUARTA PARTE: Dai colli alle cime la scoperta dell’alta quota - QUINTA PARTE: Modernità, euforia e crisi le Alpi dopo la Grande Guerra - Conclusione: le Alpi di domani - Bibliografia - Ringraziamenti
L’Atlante illustrato della Prima guerra mondiale è una guida completa per studiosi e appassionati: oltre 180 mappe a colori ricostruiscono campagne terrestri, navali e aeree in tutti i teatri, dal fronte occidentale alle colonie, con analisi dettagliate delle principali battaglie.
In rapida ascesa. Un entusiasmante viaggio in funicolare e lungo la strada panoramica verso il passo della Mendola, un libro di Gotthard Andergassen, Martin Sölva, edito da Athesia Tappeiner. Acquista
Verbania, 1943. Il giovane Ubaldo Cavallasca, detto Cucciolo, sceglie la Resistenza e diventa protagonista della Banda "Cesare Battisti". Tra azioni armate e aiuti a prigionieri alleati ed ebrei in fuga, affronta la lotta fino al sacrificio nel rastrellamento della Val Grande.
A sessant’anni dal disastro del Vajont, Il saldatore del Vajont intreccia memoria personale e tragedia collettiva. Una visita alla diga riaccende ricordi di lavoro, fabbrica e vita contadina, raccontando l’epica industriale italiana spezzata in pochi minuti dalla catastrofe.