Il saldatore del Vajont

Autore: Antonio G. Bortoluzzi - Editore: Marsilio

10,00 €

A sessant’anni dal disastro del Vajont, Il saldatore del Vajont intreccia memoria personale e tragedia collettiva. Una visita alla diga riaccende ricordi di lavoro, fabbrica e vita contadina, raccontando l’epica industriale italiana spezzata in pochi minuti dalla catastrofe.

Quantità
Add to wishlist

Guarantee safe & secure checkout

Autore: Antonio G. Bortoluzzi
Editore: Marsilio

9 ottobre 1963, la notte del disastro della diga del Vajont. Erano le 22.39 quando milioni di metri cubi di roccia e terra precipitarono in pochi istanti nell’acqua, e l’onda immensa si alzò nel cielo e annientò in pochi minuti migliaia di vite, paesi interi, storie e tradizioni secolari. Sessant’anni è anche la vita di un uomo al quale sono accadute tante cose: i giochi da ragazzino al torrente, le gite scolastiche, i libri d’avventura letti, e poi l’amore, i figli, gli amici, tutto questo dentro quarant’anni di fabbrica di cui molti vissuti nella zona industriale di Longarone, all’ombra della diga, uno scudo chiaro che però è una lapide, ancora piantata lì, in mezzo alle montagne. Il saldatore del Vajont racconta questo tempo, attraverso l’esperienza di una visita guidata all’impianto idroelettrico – la centrale nella grotta di Soverzene, le gallerie, il corpo della diga, il coronamento, la frana del Monte Toc –, un viaggio che fa riemergere nel protagonista i ricordi della sua giovinezza contadina, memorie di famiglia e di paese, confidenze di colleghi che al Vajont hanno avuto vittime, accanto a immagini nitide e corporee della vita di cantiere e di capannone, dove la materia viene rimodellata: il calcestruzzo, la malta, la saldatura, e ancora attrezzi, ponteggi, tecniche, un fare concreto, faticoso e moderno, che ha soppiantato il lavoro millenario, massacrante, di uomini e donne sui prati ripidi, con le bestie, nelle valli alpine e sulle montagne. Scorrendo le pagine, man mano che i fili e i nodi della memoria vengono rinsaldati, si comprende che le costruzioni umane sono simboli tragici. Tutta la perizia, i calcoli, il metallo, la sabbia, i sacchi di cemento accatastati e trasportati verso i cantieri, le migliaia di ore di lavoro di operai e artigiani abili, tutto quell’entusiasmo di partecipare a un’impresa: tutto è finito in pochi minuti. Il saldatore del Vajont ci accompagna al di qua e al di là di uno dei “prima e dopo” della storia d’Italia, narrando l’epica della costruzione, l’idea di un’Italia all’avanguardia nelle opere pubbliche e nella potenza industriale, e infine il disastro, le morti, la distruzione irrimediabile, e ciò che resta, oggi.

Marsilio
9788829790661

Scheda tecnica

Titolo
Il saldatore del Vajont
Autore
Antonio G. Bortoluzzi
Editore
Marsilio
Edizione
2024
Pagine
144
Dimensioni
13 x 20 cm
Formato
Brossura

16 altri prodotti della stessa categoria:

Sentieri partigiani

15,00 €
DISPONIBILE

Il libro di Paolo Malaguti riflette sul significato del ricordare la Resistenza, intesa non come un monumento immobile o un capitolo polveroso di storia, ma come un percorso vivo e impegnativo verso la consapevolezza civile. Partendo da una salita in bicicletta sul Monte Grappa, l’autore avvia un viaggio personale nei luoghi simbolo della memoria resistenziale — dai monumenti partigiani del Grappa ai cippi della Pedemontana veneta, fino a Bassano del Grappa e Piazzale Loreto a Milano.

Il Corno del Vento

17,00 €
DISPONIBILE

Il corno del vento, Adamello, estate 1917. A un gruppo di alpini viene affidata una grande missione, autore Marco Preti, Mursia. Acquista

DISPONIBILE

Sandro Delmastro, amico di Levi e capo partigiano ucciso dai fascisti, fu anche alpinista e ufficiale di Marina. Intellettuale e uomo d'azione, fu tra i leader della Resistenza a Torino. La sua figura unisce realtà e finzione, ispirando il personaggio di Levi nel "Sistema periodico".

DISPONIBILE

Verbania, 1943. Il giovane Ubaldo Cavallasca, detto Cucciolo, sceglie la Resistenza e diventa protagonista della Banda "Cesare Battisti". Tra azioni armate e aiuti a prigionieri alleati ed ebrei in fuga, affronta la lotta fino al sacrificio nel rastrellamento della Val Grande.