Un interessante volume che esplora la civiltà contadina tradizionale della Valle d'Aosta, in particolare attraverso le ricerche delle scolaresche di Ayas nel contesto del Concours Cerlogne. È affascinante come questo lavoro riesca a catturare le ultime testimonianze di un modo di vivere che stava scomparendo, mettendo in luce aspetti come il lavoro, le relazioni sociali e le tradizioni religiose.
Prendendo le mosse dalle ricerche effettuate nel corso degli anni dalle scolaresche di Ayas, nell'ambito del Concours Cerlogne - concorso di patois francoprovenzale rivolto prioritariamente alle scuole dell'obbligo della Valle d'Aosta - il volume esplora la civiltà contadina tradizionale nelle sue varie espressioni, in un'epoca in cui si stava incamminando sul viale del tramonto per cedere il passo alla modernità, riuscendo così a raccoglierne gli strascichi rimasti. È stato infatti possibile attestare o riesumare scorci di vita quotidiana del passato, fatti di lavoro, di relazioni sociali, di organizzazione comunitaria, di saperi ancestrali, di religiosità, attraverso il racconto degli ultimi protagonisti. Non solo, ma - grazie alla memoria indiretta di coloro che, pur non avendolo vissuto personalmente, hanno potuto avere contezza di un mondo ancora più lontano nel tempo - in virtù della trasmissione intergenerazionale delle conoscenze, l'arco temporale della ricerca si è dilatato ulteriormente, consentendo di addentrarsi nelle pieghe di un passato remoto e, nel contempo, di evidenziare il passaggio graduale dalla civiltà agropastorale a quella moderna, incentrata prevalentemente sul terziario e in particolare sul turismo.
Priuli & Verlucca
9791254680568
Scheda tecnica
Titolo
Memorie di vita vissuta, antichi saperi, tradizioni e credenze nell'alta valle dell'évançon
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