Lunghe traversate da un capo all'altro della Norvegia, su isole popolate solo di nidiate di uccelli, in mezzo a paesaggi rocciosi e selvaggi, per giorni o settimane, senza compagni e senza mappe, nel silenzio più assoluto. Sembra un'immersione nel vuoto, invece è un'esperienza totalizzante: non sono gli altri a segnare la via, siamo noi a sceglierla a ogni passo. L'attenzione si acuisce, la presenza si fa costante: solo così il cammino è vero incontro con un ambiente partecipe. Le acque che scorrono tracciano il percorso, il vento e la pioggia dettano il passo, gli animali si allertano e seguono l'andare umano. Franco Michieli, geografo ed esploratore, da quasi quarant'anni alterna avventure in solitaria, in coppia e in gruppo, su strade battute e in luoghi disabitati, affidandosi alle indicazioni della natura, certo che il varco si rivelerà da sé. In questo libro ripercorre alcuni dei suoi viaggi - dal whiteout del deserto lavico islandese alle ascensioni andine tra insediamenti di antica spiritualità - rimettendo in discussione l'idea di compagnia: siamo più soli nella folla cittadina, dove la miriade di stimoli si spegne in un bombardamento fragoroso, che nell'isolamento dei boschi, in cui il silenzio, per chi sa ascoltare, si fa denso di voci. Qui, lontano dai condizionamenti tecnologici, riemerge la nostra connessione primordiale e istintiva con la natura e con i nostri simili: come può esserci solitudine fra tanta animata bellezza?
Sperling & Kupfer
9788820064815
Scheda tecnica
Titolo
Andare per silenzi
Sottotitolo
l'avventura di un camminatore nelle terre senza confini
Un inesauribile bottiglione di rum a intervallare racconti fantastici, dissertazioni geologico-archeologiche, sociali, religiose, politiche, ricordi d'infanzia
Jacopo Merizzi, alpinista valtellinese, guida alpina, esploratore, fotografo si racconta in queste pagine senza retorica e con immediatezza: dalla Val di Mello all'Antartide, dalla Valmalenco allo Yosemite, dall'Albania al Chapas, dalle Apuane a Marettimo.
Jacopo Merizzi per i tipi del Club Alpino Italiano
Le avventure di Bonatti ci parlano di un mondo lontano, ma ci emozionano perché risvegliano i nostri desideri di semplicità e connessione con la natura. Immergendosi nell'ambiente, Bonatti ci invita a riscoprire parti di noi stessi, affrontando l'ignoto con meraviglia. Le sue storie ci ispirano a sognare e a dare vita alle nostre fantasie, ricordandoci che l'avventura inizia con l'immaginazione.
Pubblicato nel 1892, Travels amongst the Great Andes of the Equator di Whymper unisce scienze della Terra, della vita e umane: geologia, biologia ed etnografia si fondono in un approccio integrato che rivela i legami tra natura e cultura, anticipando la moderna educazione ambientale.