Nove racconti autobiografici nei quali l’arrampicata, le rocce, le pareti e le ascensioni si fanno allegoria e metafora di qualcosa che riguarda tutti noi. Perché questi sono anche, e soprattutto, racconti di amore e di amicizia, di passione, forza e fragilità. Dalle palestre indoor alle cime della Patagonia; dalle competizioni di arrampicata sportiva all’alpinismo. È questo il «sogno verticale» di Federica Mingolla, tra le climber più note e di maggior talento degli ultimi anni: un percorso di crescita e maturazione che dalla competizione è passato alla condivisione; dallo sport all’alpinismo – inteso prima di tutto come stile di vita, come veicolo per comunicare con gli altri e per sentirsi in sintonia con il mondo. Che si tratti di una falesia o di una via in alta quota, Federica, attraverso l’arrampicata e l’alpinismo, è riuscita a dare un senso alle cose, a scovare significati profondi laddove questi sembrano non esserci, a trovare il proprio equilibrio fisico e mentale. Sempre, un appiglio alla volta, fino a scoprire che dietro a un diedro, a una fessura, a una sporgenza della roccia può esserci una via da trovare, una possibilità nascosta, un’opportunità per andare avanti. Non è forse questa l’essenza dell’arrampica- ta, il fascino di questo «piccolo grande gioco» alla ricerca dell’inutile? E in un certo senso non è proprio questa l’essenza della vita?, sembra domandarsi l’autrice, che ha selezionato nove storie «esemplari», nove racconti autobiografici nei quali l’arrampicata, le rocce, le pareti e le ascensioni si fanno allegoria e metafora di qualcosa che riguarda tutti noi. Perché questi sono anche, e soprattutto, racconti di amore e di amicizia, di passione, forza e fragilità.
Sperling & Kupfer
9788820078324
Scheda tecnica
Titolo
Fragile come la roccia
Sottotitolo
storie di arrampicata-di amore e di sogni verticali
Un grande classico della letteratura di montagna, con pagine di elevata qualità letteraria scritte da Lionel Terray, una stella dell'alpinismo degli anni Cinquanta. Lionel Terray per Hoepli
La Cima Granda di Lavaredo si racconta. 152 pagine a colori in cui l’autrice-alpinista accompagna il lettore alla scoperta dell’origine della Cima Granda Di Lavaredo passando per la storia di chi è riuscito a raggiungere la sua vetta.
Partendo da Latina, Daniele Nardi ha sfidato le montagne più alte e difficili, come il Nanga Parbat. Nonostante le sfide e i tentativi falliti, ha lasciato un segno nel mondo dell’alpinismo estremo, lavorando con Alessandra Carati fino all’ultimo giorno.