Autore: Arthur Lochmann Editore: Ponte alle grazie
Il richiamo dei picchi alpini e del sole accecante d’alta quota è forte, una passione che accompagna Arthur Lochmann sin dai suoi vent’anni, parallelamente agli studi in Filosofia. In questo libro, il racconto del suo ritorno in montagna in compagnia dell’amica Juliette è scandito da spazi di riflessione che dilatano e approfondiscono il rapporto con la pratica dell’alpinismo. Il sentiero che porta al rifugio Alberto 1° – itinerario del percorso narrativo di Lochmann – culmina con una vista vorticosa sulla cima dell’Aiguille du Tour (del gruppo Chardonnet-Tour) sul versante francese del Monte Bianco: è quella la salita che lui e Juliette dovranno affrontare. I riferimenti alla filosofia permettono all’autore di accostarsi alle intense sensazioni che dominano il suo corpo durante lo sforzo dell’ascesa, acuito dagli agguati della vertigine – di cui l'autore soffre. La separazione fra mente e corpo che si è prodotta con Cartesio, il sublime di Kant, l’esistenzialismo di Sartre e l’angoscia di Kierkegaard, le voci di questi pensatori risuonano sulla roccia al punto da confondersi con essa e – grazie alla scrittura limpida e vivace di Lochmann – diventano parte integrante della scalata, fornendo ulteriori punti di appoggio per proseguire. Ciò che troveremo una volta raggiunta la vetta sarà il senso di una profonda unità con il mondo sensibile, il gusto inestimabile di ogni minimo passo e inaspettatamente, una trasformazione della vertigine da ostacolo in risorsa.
Arthur Lochmann è filosofo e carpentiere. La lezione del legno, il suo primo libro, uscito per Ponte alle Grazie nel 2020, ha ricevuto il premio Maurice Genevoix dell’Académie française.
Ispirato al Cantico delle creature, Stefano Mancuso racconta come vento, sole, acqua e terra rendano possibile la vita. Solo l'amore, la cura e l'uso sobrio delle risorse, come insegnava san Francesco, possono garantire un futuro sostenibile e la sopravvivenza della nostra specie.
Questo volume racconta una parte dell’immaginario folklorico della Garfagnana. Le leggende sono nate dalle voci della gente che per secoli le ha raccontate accanto al fuoco nelle veglie invernali, o sulle panche all’aperto nelle lunghe sere estive.
Loris Giuriatti intreccia la grande Storia con le vicende degli uomini semplici che l'hanno attraversata, facendo della memoria dei luoghi un racconto vivo, in cui il respiro delle montagne, la fatica del lavoro nei campi e il coraggio della gente comune si fondono in un romanzo intenso di sacrificio, amicizia e redenzione.
Due uomini in un rifugio di montagna sono in procinto di scalare una delle vette più minacciose delle Alpi svizzere. «Fiaba filosofica e paradosso», riflessione acuta sull’essere umano e sul sublime, sull’amicizia e sulla fragilità della volontà di potenza di fronte a una Natura impenetrabile e indomabile., Ludwig Hohl per Sellerio.