Autore: Franco Michieli Editore: Ponte alle grazie
LE VIE INVISIBILI Senza traccia nell’immensità del Nord Il più grande esploratore italiano racconta la sua vita fra i paesaggi del Grande Nord Costruire ogni giorno la propria strada. Trovarla. Inventarla. Se la si perde, cercarla, nelle orme delle renne o delle oche selvatiche, nei raggi di un sole che non tramonta, nell’odore del vento o nelle stelle. A disposizione, al posto della bussola, la nostra intelligenza, l’istinto di sopravvivenza, i cinque sensi più quello, imprescindibile, dell’orientamento. È questa, per Franco Michieli, l’essenza della passione che nutre fin da bambino per la geografia, per la wilderness, per quelle terre boreali, selvagge e immense, che lo accolgono, nell’estate dei suoi vent’anni, con la sorpresa di una luce e di un profumo che non potrà più scordare. Sgorga allora l’amore per una natura smisurata che Franco continuerà ad attraversare a piedi e sugli sci. Una natura senza confini, che lo trascina sempre oltre – e dentro – sé stesso, dove gli elementi primordiali si mostrano in tutta la loro meravigliosa potenza e si riprende a viaggiare solo con le conoscenze delle nostre umane radici. In queste pagine, il più originale esploratore italiano racconta la sua quarantennale avventura tra i fiordi, gli altopiani e le montagne del Grande Nord, dalla Norvegia all’Islanda, dalle Shetland alla Groenlandia alla Terra dei Sami. Nella solitudine dell’immenso, dove le rocce rivelano la loro anima e i torrenti divagano come in un romanzo, si ha l’impressione di essere catturati dalle onde del tempo. Perché andare fuori dai sentieri, con ogni clima e senza tecnologia, vuol dire inoltrarsi per vie invisibili che si aprono e si chiudono al passaggio, rivelando messaggi altrimenti perduti.
Nel 1993, Nanni Settembrini, guida alpina, si impegna a trovare Sara Piras, ricercata in fuga tra le cime del Monte Bianco. La sua ossessione per l'anima umana si intreccia con misteri personali e sociali, in un’avventura che mette in discussione verità e giudizi.
Il racconto nei primi anni del XVIII secolo, nella valle del Bióis nell'Agordino, dove Cristano Soracosta si diletta ad affrescare le pareti delle abitazioni del paese. Enzo Demattè per Nuovi Sentieri
Durante un’escursione, la giovane giornalista Annina scopre nel ghiacciaio il corpo di Irma, scomparsa negli anni Cinquanta. Il ghiacciaio, un tempo imponente e ora in dissolvimento, riflette il contrasto tra le due donne, unite dal luogo ma divise da epoche e percezioni diverse.
Nel nuovo inedito di Prehistorica, Pierre Jourde prosegue il suo “ciclo della montagna”: un canto potente alla natura che domina e disorienta. Tra vette e burroni, la roccia diventa luogo di pensiero, dove il narratore si perde e si ritrova, celebrando la montagna in tutte le sue ombre e meraviglie.
Dan e Tamma, liceali nella California vicino al Joshua Tree, sognano di diventare climber per sfuggire a destini già segnati. Tra differenze sociali, aspettative familiari e scelte difficili, la loro amicizia vacilla mentre inseguono una vita di avventura e la speranza di cambiare il proprio futuro.