Autore: Torbjorn Ekelund Editore: Ponte alle grazie
Una diagnosi di epilessia ha cambiato per sempre la vita di Torbjørn Ekelund: non potendo più guidare, ha iniziato a frequentare il mondo solo a piedi. E i suoi piedi hanno cominciato a conoscere i sentieri, a calpestarli. La sua penna di scrittore a raccontarli, a svelarne le storie. Si è domandato chi li ha tracciati e perché, indagando su dove andavano i nostri antenati seguendo questi percorsi lineari o tortuosi. Ha cercato di scoprire quali paesaggi si aprono di fronte agli occhi di chi li percorre, quali suoni e quali odori si possono sentire. Tutte queste osservazioni sono impossibili per chi viaggia in auto, in treno o in aereo, allora perché l'umanità ha smesso di camminare? Se possiamo comprendere noi stessi mettendoci in relazione con il paesaggio, si chiede Ekelund, che cosa perdiamo in un’epoca di viaggi in automobile e di app per l’orientamento? E che cosa potremmo guadagnare rimettendoci di nuovo sui sentieri? Che cammini con gli scarponi o a piedi nudi, in una foresta o nella periferia di una grande città, l'autore contempla e studia i tracciati dell'uomo in movimento, raccontando l'emozione del paesaggio, del viaggio lento, alla riscoperta della natura, spiegando la sua scelta di prendere la via meno battuta, nei sentieri come nella vita.
Fiabe e leggende tramandate da secoli avranno ancora qualcosa da dirci o saranno destinate all'oblio? Attraverso analisi filologico-letterarie e riscritture, Antonio Ballerini cerca di riscoprire il senso profondo e i valori nascosti di queste storie antiche.
Dopo un grave incidente in montagna Giovanni dovrà fare i conti con una diagnosi infausta di paraplegia e invalidità al 100% e i medici non daranno speranze sulle possibilità di tornare a camminare, ma lui non si arrende mai. Una storia vera.
Giovanni Ludovico Montagnani per MonteRosa Edizioni
Un giallo romantico dove si intrecciano molti temi della nostra contemporaneità: lo sviluppo frenetico, la natura dimenticata e la solitudine di chi vive perennemente interconnesso.
Durante una gita in montagna, una donna resta isolata dal mondo da una misteriosa parete invisibile. Costretta a sopravvivere da sola, costruisce un nuovo rapporto con la natura, gli animali e sé stessa. Pubblicato nel 1963, La parete è diventato un classico della letteratura ambientalista e femminile.