La mia montagna. Diari 1952-1962

Autore: Giovanna Zangrandi - Editore: Alba Pratalia

20,00 €

Un libro che conserva la dimensione più segreta di Giovanna Zangrandi: il diario che comincia a tenere con regolarità quando l’uscita del suo primo romanzo per Mondadori le apre la strada della letteratura.

Quantità
Add to wishlist
Ultimi articoli in magazzino

Guarantee safe & secure checkout

Autore: Giovanna Zangrandi

A cura di Giuseppe Sandrini; fotografie di Aldo Ottaviani

Editore: Alba Pratalia

Nel 1954 i lettori italiani scoprono una nuova scrittrice: all’anagrafe è Alma Bevilacqua, ma si firma Giovanna Zangrandi, perché già nel cognome vuole dichiarare la sua scelta di essere, lei bolognese, una donna delle Dolomiti. Vive a Cortina, ma non ama il mondo del turismo; il suo cuore batte per la gente più umile del Cadore, per la casetta tra i larici e i prati che vorrebbe costruirsi a Borca, sotto l’Antelao, la montagna tanto amata dove era salita durante la Resistenza e dove, finita la guerra, aveva costruito e gestito un rifugio.

In questo libro la incontriamo nella sua dimensione più segreta: il diario che comincia a tenere con regolarità quando l’uscita del suo primo romanzo per Mondadori le apre la strada della letteratura. Sono pagine inedite, alle quali Anna (come si chiama semplicemente) affida i suoi amori e le sue rabbie, le sue consapevolezze e i suoi progetti, come il magico «specchio verde» che permette di leggere nel cuore degli altri. E soprattutto la sua passione per la montagna, palestra di avventura ma anche luogo di confronto con il Dio «immenso e lontano» che lei, ribelle e nemica delle religioni organizzate, percepisce con certezza nella Natura.

Alba Pratalia
9788894231335

Scheda tecnica

Titolo
La mia montagna. Diari 1952-1962
A cura di
Giuseppe Sandrini
Autore
Giovanna Zangrandi
Editore
Alba Pratalia
Edizione
2024
Pagine
157
Dimensioni
13x21cm
Formato
Brossura con alette

Potrebbe anche piacerti

I Brusaz

20,00 €
DISPONIBILE

L’opera di Giovanna Zangrandi, pseudonimo di Alma Bevilacqua, racconta la sua trasformazione tra le montagne del Cadore e la Resistenza. Il suo romanzo più importante, I Brusaz, vincitore del Premio Deledda, narra di montagna, povertà, solidarietà femminile e la figura forte di Sabina.

16 altri prodotti della stessa categoria:

DISPONIBILE

La storia di Slavc, lupo solitario nelle Alpi orientali, diventa simbolo del ritorno della specie in terre che l’avevano perduta. Il suo cammino tra boschi e pascoli riapre antiche paure e tensioni culturali, mostrando la fragile convivenza tra natura selvaggia e comunità umane.

DISPONIBILE

Ispirato al Cantico delle creature, Stefano Mancuso racconta come vento, sole, acqua e terra rendano possibile la vita. Solo l'amore, la cura e l'uso sobrio delle risorse, come insegnava san Francesco, possono garantire un futuro sostenibile e la sopravvivenza della nostra specie.

La strangera

14,00 €
DISPONIBILE

Le montagne sono donne immense, eppure tante portano nomi di uomini. Il romanzo di una ragazza che insegue la propria libertà
Marta Aidala per Guanda