Dalla foresta, simbolo di vita interconnessa, Giancarlo Ferron scrive lettere a uomini e donne di ogni età e ruolo, invitando al rispetto della Natura. Con riflessioni sincere e fotografie intense, condivide l’esperienza di guardiacaccia e l’urgenza di non arrendersi all’indifferenza del mondo.
Dalla foresta, dove tutte le forme di Vita sono interconnesse, ho scritto lettere a bracconieri, politici, naturalisti, bambini e amici. Anche se l'economia, la maggioranza e la politica sono indifferenti alla sofferenza della Natura, non possiamo e non dobbiamo arrenderci. È proprio dalla foresta, che Giancarlo Ferron trova ispirazione per scrivere le lettere contenute in questo volume, per approfondire gli argomenti della Natura che tanto gli stanno a cuore, da sempre. Le sue sono osservazioni vibranti, schiette e dirette, talvolta taglienti; esprime dubbi e pensieri indirizzati a categorie e persone reali, del passato e del presente, ad amici e antagonisti, ad anziani come a bambini. Sono, soprattutto, punti di vista di un uomo che non ha certezze ma che, sforzandosi di comprendere meglio ciò che ha visto e vissuto quotidianamente immerso fra le montagne in veste di Guardiacaccia, dice di aver fatto pochissima strada nel mondo della conoscenza, ritiene però doveroso condividere con gli altri le conclusioni a cui è giunto, per provare a camminare assieme lungo i sentieri che conducono al Rispetto della Natura. Il libro contiene una stupenda appendice fotografica a colori, bellissimi scatti di Giancarlo Ferron catturati nel corso di una vita di appostamenti con l'unico obiettico che animali, insetti, piante vorrebbero sentirsi puntare addosso: quello della macchina fotografica.
Il libro analizza il cambiamento climatico, con dati recenti e focus sulla Svizzera, evidenziando effetti come inondazioni, scioglimento ghiacciai e rischi per ambiente e economia. Sottolinea l'importanza di comprenderlo per contrastarlo e agire in modo efficace.
Daniele Zovi realizza il sogno d’infanzia di costruire una casa sull’albero per osservare la natura, riflettere e ritrovare sé stesso. Tra difficoltà pratiche e scoperte spirituali, il libro invita a riscoprire l’armonia con l’ambiente e la speranza di un nuovo inizio nonostante la crisi climatica.
Il rapporto, nato dal progetto Italiae, analizza le montagne italiane tra criticità e opportunità, evidenziando dinamiche socioeconomiche, strategie territoriali e governance, con focus su spopolamento, green community e opinione pubblica, offrendo spunti per decisioni future.
La Marmolada, “Regina delle Dolomiti”, simbolo di modernità: contesa nella Grande Guerra, sfruttata per il turismo del boom economico e oggi segnata dal disastro del 2022. Da leggenda a monito, invita a riflettere sul futuro del ghiacciaio e sul nostro rapporto con la natura.
La natura è il mondo vivente di cui anche l’uomo fa parte. Ci nutre, ci ispira e plasma culture e idee. La sua storia si intreccia con la nostra: l’abbiamo osservata, rappresentata, sfruttata e studiata, fino alla crisi attuale. Riconoscerne l’interdipendenza è essenziale per proteggerla e ritrovare significato.
Saggio di antropologia ambientale che analizza il rapporto tra società, Alpi e cambiamenti climatici. Attraverso il concetto di “in-visibilità” esplora come culture e istituzioni percepiscono o oscurano i rischi ambientali. Il libro unisce storia del clima, riflessione sui confini e il caso del Monte Bianco.
Pubblicato nel 1892, Travels amongst the Great Andes of the Equator di Whymper unisce scienze della Terra, della vita e umane: geologia, biologia ed etnografia si fondono in un approccio integrato che rivela i legami tra natura e cultura, anticipando la moderna educazione ambientale.