Dalla foresta, simbolo di vita interconnessa, Giancarlo Ferron scrive lettere a uomini e donne di ogni età e ruolo, invitando al rispetto della Natura. Con riflessioni sincere e fotografie intense, condivide l’esperienza di guardiacaccia e l’urgenza di non arrendersi all’indifferenza del mondo.
Dalla foresta, dove tutte le forme di Vita sono interconnesse, ho scritto lettere a bracconieri, politici, naturalisti, bambini e amici. Anche se l'economia, la maggioranza e la politica sono indifferenti alla sofferenza della Natura, non possiamo e non dobbiamo arrenderci. È proprio dalla foresta, che Giancarlo Ferron trova ispirazione per scrivere le lettere contenute in questo volume, per approfondire gli argomenti della Natura che tanto gli stanno a cuore, da sempre. Le sue sono osservazioni vibranti, schiette e dirette, talvolta taglienti; esprime dubbi e pensieri indirizzati a categorie e persone reali, del passato e del presente, ad amici e antagonisti, ad anziani come a bambini. Sono, soprattutto, punti di vista di un uomo che non ha certezze ma che, sforzandosi di comprendere meglio ciò che ha visto e vissuto quotidianamente immerso fra le montagne in veste di Guardiacaccia, dice di aver fatto pochissima strada nel mondo della conoscenza, ritiene però doveroso condividere con gli altri le conclusioni a cui è giunto, per provare a camminare assieme lungo i sentieri che conducono al Rispetto della Natura. Il libro contiene una stupenda appendice fotografica a colori, bellissimi scatti di Giancarlo Ferron catturati nel corso di una vita di appostamenti con l'unico obiettico che animali, insetti, piante vorrebbero sentirsi puntare addosso: quello della macchina fotografica.
Un libro che può aiutarci a comprendere la portata dell'epocale cambiamento provocato dal nostro impatto sul clima, perché è bene conoscere quanto stiamo perdendo, insieme al ghiaccio che fonde.
Dopo l’abbandono delle terre alte, le montagne tornano ad attrarre: upper class in cerca di lusso, ceti medi in cerca di nuova vita e under class che affronta lavori duri. Da casi reali emerge una galleria sorprendente: per tutti la montagna diventa occasione e, forse, utopia.
Nel 1845 Henry David Thoreau si ritira sulle rive di Walden per riscoprire l’essenza della vita. Questo classico sul rapporto tra uomo, natura e libertà rivive in un’edizione illustrata da Sebastiano Vilella, dove immagini evocative accompagnano il testo in un intenso viaggio interiore.
Il rapporto, nato dal progetto Italiae, analizza le montagne italiane tra criticità e opportunità, evidenziando dinamiche socioeconomiche, strategie territoriali e governance, con focus su spopolamento, green community e opinione pubblica, offrendo spunti per decisioni future.
Saggio di antropologia ambientale che analizza il rapporto tra società, Alpi e cambiamenti climatici. Attraverso il concetto di “in-visibilità” esplora come culture e istituzioni percepiscono o oscurano i rischi ambientali. Il libro unisce storia del clima, riflessione sui confini e il caso del Monte Bianco.
Il libro analizza il cambiamento climatico, con dati recenti e focus sulla Svizzera, evidenziando effetti come inondazioni, scioglimento ghiacciai e rischi per ambiente e economia. Sottolinea l'importanza di comprenderlo per contrastarlo e agire in modo efficace.
Il viaggio di Sioli tra Yosemite, Yellowstone e Grand Canyon, riprende Thoreau, Olmsted, Muir e Leopold. Il biocentrismo contrapposto all'antropocentrismo in difesa della natura selvaggia come spazio di libertà per esseri umani e non umani. Una visione della natura come ecosistema, non merce.
Pubblicato nel 1892, Travels amongst the Great Andes of the Equator di Whymper unisce scienze della Terra, della vita e umane: geologia, biologia ed etnografia si fondono in un approccio integrato che rivela i legami tra natura e cultura, anticipando la moderna educazione ambientale.
Bisogna tornare a camminare, ci dice Thoreau in questo piccolo saggio. Ma è l’Arte del camminare quella che con ardore appassionato chiede di coltivare, e avendo in mente ben precisi effetti. Henry David Thoreau per Lindau
John delle montagne, i diari inediti vol. 1, Muir con la sua capacità di fondere ricerca scientifica e descrizioni poetiche racconta la meraviglia e l'amore che provava per la natura. John Muir per Piano B edizioni.
Saggio sulle aree montane italiane tra spopolamento e rinascita. Contrappone nostalgia e fiducia: la prima blocca, la seconda genera sviluppo e innovazione. Smonta l’idea di periferia senza futuro e propone la montagna come laboratorio capace di attrarre energie e ridisegnare il Paese.
Le montagne italiane sono un mosaico di culture e scenari, tra silenzi e affollamenti. Oggi possono diventare un esempio di adattamento al cambiamento climatico, promuovendo un nuovo comunitarismo basato su rispetto, responsabilità e sostenibilità, per una montagna futura più consapevole.