Dalla foresta, simbolo di vita interconnessa, Giancarlo Ferron scrive lettere a uomini e donne di ogni età e ruolo, invitando al rispetto della Natura. Con riflessioni sincere e fotografie intense, condivide l’esperienza di guardiacaccia e l’urgenza di non arrendersi all’indifferenza del mondo.
Dalla foresta, dove tutte le forme di Vita sono interconnesse, ho scritto lettere a bracconieri, politici, naturalisti, bambini e amici. Anche se l'economia, la maggioranza e la politica sono indifferenti alla sofferenza della Natura, non possiamo e non dobbiamo arrenderci. È proprio dalla foresta, che Giancarlo Ferron trova ispirazione per scrivere le lettere contenute in questo volume, per approfondire gli argomenti della Natura che tanto gli stanno a cuore, da sempre. Le sue sono osservazioni vibranti, schiette e dirette, talvolta taglienti; esprime dubbi e pensieri indirizzati a categorie e persone reali, del passato e del presente, ad amici e antagonisti, ad anziani come a bambini. Sono, soprattutto, punti di vista di un uomo che non ha certezze ma che, sforzandosi di comprendere meglio ciò che ha visto e vissuto quotidianamente immerso fra le montagne in veste di Guardiacaccia, dice di aver fatto pochissima strada nel mondo della conoscenza, ritiene però doveroso condividere con gli altri le conclusioni a cui è giunto, per provare a camminare assieme lungo i sentieri che conducono al Rispetto della Natura. Il libro contiene una stupenda appendice fotografica a colori, bellissimi scatti di Giancarlo Ferron catturati nel corso di una vita di appostamenti con l'unico obiettico che animali, insetti, piante vorrebbero sentirsi puntare addosso: quello della macchina fotografica.
La Marmolada, “Regina delle Dolomiti”, simbolo di modernità: contesa nella Grande Guerra, sfruttata per il turismo del boom economico e oggi segnata dal disastro del 2022. Da leggenda a monito, invita a riflettere sul futuro del ghiacciaio e sul nostro rapporto con la natura.
Il libro più personale e militante di Macfarlane. Tre viaggi per tre fiumi e per i loro diritti: Los Cedros (Ecuador) vince una causa per proteggere foresta e fiumi; Chennai (India) lotta contro inquinamento e avvia rinascita ambientale; Nitassinan (Canada) si oppone a nuove dighe per difendere il fiume Mutehekau Shipu. Un testo che apre al dialogo e al rispetto legale dei corsi d’acqua.
Saggio di antropologia ambientale che analizza il rapporto tra società, Alpi e cambiamenti climatici. Attraverso il concetto di “in-visibilità” esplora come culture e istituzioni percepiscono o oscurano i rischi ambientali. Il libro unisce storia del clima, riflessione sui confini e il caso del Monte Bianco.
Dopo l’abbandono delle terre alte, le montagne tornano ad attrarre: upper class in cerca di lusso, ceti medi in cerca di nuova vita e under class che affronta lavori duri. Da casi reali emerge una galleria sorprendente: per tutti la montagna diventa occasione e, forse, utopia.
Il viaggio di Sioli tra Yosemite, Yellowstone e Grand Canyon, riprende Thoreau, Olmsted, Muir e Leopold. Il biocentrismo contrapposto all'antropocentrismo in difesa della natura selvaggia come spazio di libertà per esseri umani e non umani. Una visione della natura come ecosistema, non merce.
Un faggio secolare racconta la propria vita, dalla nascita come seme fino al crepuscolo, tra gioie, amicizie e pericoli. Mentre riflette sul futuro della foresta e delle giovani piante che protegge, Peter Wohlleben ci regala un memoir poetico che invita a ripensare il nostro legame con la natura.
Bisogna tornare a camminare, ci dice Thoreau in questo piccolo saggio. Ma è l’Arte del camminare quella che con ardore appassionato chiede di coltivare, e avendo in mente ben precisi effetti. Henry David Thoreau per Lindau
Le montagne italiane sono un mosaico di culture e scenari, tra silenzi e affollamenti. Oggi possono diventare un esempio di adattamento al cambiamento climatico, promuovendo un nuovo comunitarismo basato su rispetto, responsabilità e sostenibilità, per una montagna futura più consapevole.
La natura è il mondo vivente di cui anche l’uomo fa parte. Ci nutre, ci ispira e plasma culture e idee. La sua storia si intreccia con la nostra: l’abbiamo osservata, rappresentata, sfruttata e studiata, fino alla crisi attuale. Riconoscerne l’interdipendenza è essenziale per proteggerla e ritrovare significato.
Il libro spiega come il cambiamento climatico stia colpendo le montagne, rischiando economie e tradizioni, ma la consapevolezza è limitata. Attraverso dati, esperienze e infografiche, analizza gli effetti in Alpi e Appennini, con attenzione all’Alto Adige.