Siamo l'aria che respiriamo. Saggi di ecologia profonda

Autore: Arne Naess - Editore: Piano B

16,00 €

Raccolta di alcuni degli scritti più significativi di Arne Naess, fondatore dell'ecologia profonda e una delle figure più influenti del nostro tempo.

Quantità
Add to wishlist

Guarantee safe & secure checkout

Autore: Arne Naess
Piano B edizioni

"Siamo l'aria che respiriamo" raccoglie alcuni degli scritti più significativi di Arne Naess, fondatore dell'ecologia profonda e una delle figure più influenti del nostro tempo. Questi saggi sono stati composti nella sua baita-rifugio Tvergastein, sulla cima del monte Hallingskarvet, luogo con cui si identificò completamente e da cui trasse la sua personale ecosofia. Naess ci invita a guardare in modo profondo al nostro rapporto con la terra e le vite che la abitano, ad abbracciare la natura e le sue creature non come "oggetti" isolati e separati da indagare, studiare, sfruttare o "salvare", ma come parti di una totalità che ci comprende e fonda il nostro sé ecologico - che costituisce la radice stessa della realtà in cui viviamo. L'ecosofia di Naess scaturisce dall'ecologia, ma è saggezza prima che scienza: è la rivoluzionaria presa di coscienza della nostra essenziale unità con l'ambiente, la consapevolezza che muta i nostri valori e comportamenti, che accresce la qualità e la gioia delle nostre vite. Introduzione di Elisa Cavazza e di Alan Dregson

Piano B
9788893711098

Scheda tecnica

Titolo
Siamo l'aria che respiriamo. Saggi di ecologia profonda
Autore
Arne Naess
Editore
Piano B
Edizione
2025
Pagine
202
Dimensioni
11 x 19 cm
Formato
Brossura

Potrebbe anche piacerti

16 altri prodotti della stessa categoria:

DISPONIBILE

"Lo zen e l’arte di meditare camminando" dei monaci Phap Luu e Phap Xa, discepoli di Thich Nhat Hanh, invita a rallentare attraverso la natura. Sincronizzare passi e respiro nel bosco diventa una meditazione zen per spegnere le distrazioni e ritrovare la gioia autentica della consapevolezza.

DISPONIBILE

Un uomo, distrutto da perdite, tradimenti e delusioni, rifiuta l’umanità e fugge dalla città. Senza meta, si dirige verso le montagne, cercando nella solitudine conforto, forza interiore e pace, sospeso tra il desiderio di morire e quello di ritrovarsi.