Saggio di antropologia ambientale che analizza il rapporto tra società, Alpi e cambiamenti climatici. Attraverso il concetto di “in-visibilità” esplora come culture e istituzioni percepiscono o oscurano i rischi ambientali. Il libro unisce storia del clima, riflessione sui confini e il caso del Monte Bianco.
Questo volume, frutto di un percorso di ricerca etnografica lungo oltre un decennio, guida il lettore attraverso il “giro più lungo” dell’antropologia attorno ai saperi ambientali: un viaggio critico e riflessivo attraverso le crisi climatiche che stanno ridefinendo il nostro rapporto con le Alpi e il nonumano. Spunto centrale è l’“in-visibilità” (declinata attraverso le varie sfumature del vedere e del non saper vedere), che si riferisce non soltanto all’incapacità di “vedere con gli occhi” l’insorgere di una minaccia, di un rischio o di un pericolo, ma riguarda l’impossibilità di averne una percezione cognitiva; alla sfida posta da una catastrofe potenziale – vulnerabilità, perdita di riferimenti, distruzione, morte –, come nel caso dei cambiamenti climatici, corrisponde una reazione culturale che tende ad oscurare il rischio, ad addomesticarlo. E lo fa in modi che sono differenti e variano di volta in volta a seconda dei contesti, della storia, delle memorie individuali e collettive delle comunità e delle istituzioni coinvolte. Il testo si articola in tre parti: la prima ricostruisce la “storia del clima con l’umanità”, tracciando i punti di svolta che hanno inaugurato le crisi contemporanee; la seconda approfondisce il concetto di confine, inteso sia in senso fisico che identitario, e indaga il complesso intreccio tra saperi umani e non-umani; la terza, infine, utilizza il caso alpino del Monte Bianco per contestualizzare, in un dibattito globale, il fenomeno del global warming e dei disastri ecologici.
Rosenberg & Sellier
9791259930774
Scheda tecnica
Titolo
Il cambiamento in-visibile. Antropologia dei cambiamenti climatici nel cuore delle Alpi
Atlante del clima e della meteorologia, un libro scritto in collaborazione con il servizio meteorologico dell'aeronautica militare, edito da Libreria geografica. Acquista
Il libro spiega come il cambiamento climatico stia colpendo le montagne, rischiando economie e tradizioni, ma la consapevolezza è limitata. Attraverso dati, esperienze e infografiche, analizza gli effetti in Alpi e Appennini, con attenzione all’Alto Adige.
Il libro analizza il cambiamento climatico, con dati recenti e focus sulla Svizzera, evidenziando effetti come inondazioni, scioglimento ghiacciai e rischi per ambiente e economia. Sottolinea l'importanza di comprenderlo per contrastarlo e agire in modo efficace.
John delle montagne, i diari inediti vol. 1, Muir con la sua capacità di fondere ricerca scientifica e descrizioni poetiche racconta la meraviglia e l'amore che provava per la natura. John Muir per Piano B edizioni.
La Marmolada, “Regina delle Dolomiti”, simbolo di modernità: contesa nella Grande Guerra, sfruttata per il turismo del boom economico e oggi segnata dal disastro del 2022. Da leggenda a monito, invita a riflettere sul futuro del ghiacciaio e sul nostro rapporto con la natura.
Il viaggio di Sioli tra Yosemite, Yellowstone e Grand Canyon, riprende Thoreau, Olmsted, Muir e Leopold. Il biocentrismo contrapposto all'antropocentrismo in difesa della natura selvaggia come spazio di libertà per esseri umani e non umani. Una visione della natura come ecosistema, non merce.
La regione del Ladakh, nell’India settentrionale, mostra come il cambiamento climatico minaccia ghiacciai, natura e cultura. Il libro evidenzia il legame tra ambiente e popolazioni, sottolineando che fiumi, montagne e vento sono vivi come le persone, offrendo una prospettiva universale.
Un faggio secolare racconta la propria vita, dalla nascita come seme fino al crepuscolo, tra gioie, amicizie e pericoli. Mentre riflette sul futuro della foresta e delle giovani piante che protegge, Peter Wohlleben ci regala un memoir poetico che invita a ripensare il nostro legame con la natura.
Dalla foresta, simbolo di vita interconnessa, Giancarlo Ferron scrive lettere a uomini e donne di ogni età e ruolo, invitando al rispetto della Natura. Con riflessioni sincere e fotografie intense, condivide l’esperienza di guardiacaccia e l’urgenza di non arrendersi all’indifferenza del mondo.
Un libro che può aiutarci a comprendere la portata dell'epocale cambiamento provocato dal nostro impatto sul clima, perché è bene conoscere quanto stiamo perdendo, insieme al ghiaccio che fonde.
Il libro più personale e militante di Macfarlane. Tre viaggi per tre fiumi e per i loro diritti: Los Cedros (Ecuador) vince una causa per proteggere foresta e fiumi; Chennai (India) lotta contro inquinamento e avvia rinascita ambientale; Nitassinan (Canada) si oppone a nuove dighe per difendere il fiume Mutehekau Shipu. Un testo che apre al dialogo e al rispetto legale dei corsi d’acqua.
La natura è il mondo vivente di cui anche l’uomo fa parte. Ci nutre, ci ispira e plasma culture e idee. La sua storia si intreccia con la nostra: l’abbiamo osservata, rappresentata, sfruttata e studiata, fino alla crisi attuale. Riconoscerne l’interdipendenza è essenziale per proteggerla e ritrovare significato.