Autori: Gian Mario Aspesi, Giancarlo Cataldi Editore: Priuli & Verlucca
Questo Quaderno si propone di documentare e far conoscere al grande pubblico dei non specialisti un tipo di abitazione ormai desueto e in via di estinzione, che ha avuto tuttavia grande importanza nella storia della costruzione umana ed è ancora - nel paesaggio alpino - la presenza forse più qualificante e significativa. Per comprendere le ragioni abitative della casa in tronchi (Blockbau) occorre conoscere i processi che hanno portato nel corso dei secoli al costituirsi della struttura tipica delle valli alpine, sia morfologica che antropica, e che, per quanto conservativa (cioè sostanzialmente ormai stabilizzata nelle sue componenti essenziali), è comunque soggetta - come ogni organismo territoriale - a continue e progressive trasformazioni, augurandoci che questo secolo post-moderno non ne stravolga del tutto l'identità culturale. Proponiamo questa decennale ricerca universitaria (svolta negli anni Ottanta nei corsi di progettazione del primo anno della facoltà di Architettura di Firenze) e il materiale documentario che ne è derivato. Ricerca che rivista, rielaborata e raccolta in questa pubblicazione restituisce, in un colpo d'occhio, la complessità di un fenomeno edilizio (costruttivo e abitativo) da non considerare - come purtroppo oggi accade - in chiave di mero folklore, ma come parte integrante fortemente radicata nel DNA tipologico dell'architettura occidentale.
Daniele Zovi realizza il sogno d’infanzia di costruire una casa sull’albero per osservare la natura, riflettere e ritrovare sé stesso. Tra difficoltà pratiche e scoperte spirituali, il libro invita a riscoprire l’armonia con l’ambiente e la speranza di un nuovo inizio nonostante la crisi climatica.
Anni di ricerca sul campo, di analisi comparata di costruzioni, distribuite geograficamente sull'intero arco delle Alpi e temporalmente lungo numerosi secoli...
Architettura rurale in Valle d'Aosta, di Gian Pietro Soardo, edito da Priuli & Verlucca. Disegni formidabili che per riscoprire le architetture rurali della Valle d'Aosta
Il numero di ArchAlp indaga il legame tra progetto e narrazione, mostrando come il racconto superi la descrizione tecnica e riveli il rapporto tra costruzione e parola. Si apre con il testo di Carlo Mollino (1954) e si articola in due sezioni: critica delle opere e autoriflessione sui progetti.
Il meraviglioso patrimonio: i rifugi alpini in Alto Adige/Südtirol come questione nazionale, Stefano Morosini, Fondazione Museo Storico del Trentino. Acqusita
Le più belle dimore di montagna delle Valli di Susa e Chisone, dove la tradizione montana e le testimonianze tramandate sono state trattate con grande rispetto.
Sisi Cazzaniga e Adriano Bacchella per Priuli & Verlucca Editori
I bivacchi alpini, nati nel 1925 grazie al Club Alpino Accademico Italiano, raccontano una storia di innovazione tra prefabbricazione, nuovi materiali e design spesso ispirati all’aerospazio. Dal Ravelli all’Apollonio, fino al Gervasutti, evolvono da rifugi estremi a icone social contemporanee.