Autori: Gian Mario Aspesi, Giancarlo Cataldi Editore: Priuli & Verlucca
Questo Quaderno si propone di documentare e far conoscere al grande pubblico dei non specialisti un tipo di abitazione ormai desueto e in via di estinzione, che ha avuto tuttavia grande importanza nella storia della costruzione umana ed è ancora - nel paesaggio alpino - la presenza forse più qualificante e significativa. Per comprendere le ragioni abitative della casa in tronchi (Blockbau) occorre conoscere i processi che hanno portato nel corso dei secoli al costituirsi della struttura tipica delle valli alpine, sia morfologica che antropica, e che, per quanto conservativa (cioè sostanzialmente ormai stabilizzata nelle sue componenti essenziali), è comunque soggetta - come ogni organismo territoriale - a continue e progressive trasformazioni, augurandoci che questo secolo post-moderno non ne stravolga del tutto l'identità culturale. Proponiamo questa decennale ricerca universitaria (svolta negli anni Ottanta nei corsi di progettazione del primo anno della facoltà di Architettura di Firenze) e il materiale documentario che ne è derivato. Ricerca che rivista, rielaborata e raccolta in questa pubblicazione restituisce, in un colpo d'occhio, la complessità di un fenomeno edilizio (costruttivo e abitativo) da non considerare - come purtroppo oggi accade - in chiave di mero folklore, ma come parte integrante fortemente radicata nel DNA tipologico dell'architettura occidentale.
Il meraviglioso patrimonio: i rifugi alpini in Alto Adige/Südtirol come questione nazionale, Stefano Morosini, Fondazione Museo Storico del Trentino. Acqusita
Anni di ricerca sul campo, di analisi comparata di costruzioni, distribuite geograficamente sull'intero arco delle Alpi e temporalmente lungo numerosi secoli...
Il numero di ArchAlp indaga il legame tra progetto e narrazione, mostrando come il racconto superi la descrizione tecnica e riveli il rapporto tra costruzione e parola. Si apre con il testo di Carlo Mollino (1954) e si articola in due sezioni: critica delle opere e autoriflessione sui progetti.