Da tempo, soprattutto a chi si accinge a svolgere indagini in campo sociale, la metodologia di ricerca consiglia di valersi di strumenti che non sono sempre soltanto quelli tradizionali. Ecco perché ai fini di una più corretta e approfondita storiografia, possono contribuire anche gli umili segni di devozione popolare affrescati sui piloni campestri o appesi, sotto forma di ex voto, alle pareti dei santuari dispersi lungo le valli alpine o nella pianura immediatamente sottostante. Per quanto rozze e naïves, per quanto concepite per la riproduzione di vicende del tutto personali, infatti, queste suggestive attestazioni di fede si rivelano fonti inesauribili per chi le sa penetrare profondamente. Fonti che grondano storia… quella grande storia che travolge l’individuo e gli passa addosso rendendolo parte del tutto. Questi dipinti ci parlano dei grandi eventi che hanno caratterizzato gli ultimi tre secoli: le guerre, le epidemie e le più nefaste piaghe sociali: la nocività del lavoro, la miseria e la mortalità infantile. Letti così, gli ex voto possono diventare non soltanto delle utili fonti storiografiche, ma addirittura, se ricondotti a un territorio e alla popolazione che lo ha caratterizzato in momenti diversi della storia, degli incredibili e opportuni strumenti statistici.
Priuli & Verlucca editore
9788880684688
Scheda tecnica
Titolo
Grazia ricevuta. Eventi storici e popolari nelle espressioni di fede degli ex voto nelle Alpi centro-occidentali
Un lavoro che indaga le vere origini del paesaggio e dell'architettura popolare delle regioni padano-alpine, intesi come il risultato di un diuturno confronto fra le esigenze umane e i caratteri ambientali.
I bivacchi alpini, nati nel 1925 grazie al Club Alpino Accademico Italiano, raccontano una storia di innovazione tra prefabbricazione, nuovi materiali e design spesso ispirati all’aerospazio. Dal Ravelli all’Apollonio, fino al Gervasutti, evolvono da rifugi estremi a icone social contemporanee.
"Bivacchi sperduti" esplora gli angoli più remoti delle Alpi attraverso 50 bivacchi tra storia, avventura e architettura d’alta quota. Un viaggio tra antichi ricoveri e strutture contemporanee, arricchito dalle storie di chi li ha creati e vissuti, per scoprire luoghi da esplorare con rispetto e meraviglia.
"Bivacchi sperduti" esplora gli angoli più remoti delle Alpi attraverso 50 bivacchi tra storia, avventura e architettura d’alta quota. Un viaggio tra antichi ricoveri e strutture contemporanee, arricchito dalle storie di chi li ha creati e vissuti, per scoprire luoghi da esplorare con rispetto e meraviglia.