Da tempo, soprattutto a chi si accinge a svolgere indagini in campo sociale, la metodologia di ricerca consiglia di valersi di strumenti che non sono sempre soltanto quelli tradizionali. Ecco perché ai fini di una più corretta e approfondita storiografia, possono contribuire anche gli umili segni di devozione popolare affrescati sui piloni campestri o appesi, sotto forma di ex voto, alle pareti dei santuari dispersi lungo le valli alpine o nella pianura immediatamente sottostante. Per quanto rozze e naïves, per quanto concepite per la riproduzione di vicende del tutto personali, infatti, queste suggestive attestazioni di fede si rivelano fonti inesauribili per chi le sa penetrare profondamente. Fonti che grondano storia… quella grande storia che travolge l’individuo e gli passa addosso rendendolo parte del tutto. Questi dipinti ci parlano dei grandi eventi che hanno caratterizzato gli ultimi tre secoli: le guerre, le epidemie e le più nefaste piaghe sociali: la nocività del lavoro, la miseria e la mortalità infantile. Letti così, gli ex voto possono diventare non soltanto delle utili fonti storiografiche, ma addirittura, se ricondotti a un territorio e alla popolazione che lo ha caratterizzato in momenti diversi della storia, degli incredibili e opportuni strumenti statistici.
Priuli & Verlucca editore
9788880684688
Scheda tecnica
Titolo
Grazia ricevuta. Eventi storici e popolari nelle espressioni di fede degli ex voto nelle Alpi centro-occidentali
Dai paradisi più eleganti ai rifugi più rustici, Alpine Refuges svela le storie e i progetti che si celano dietro i santuari che uniscono l'umanità allo spirito di esplorazione.
Daniele Zovi realizza il sogno d’infanzia di costruire una casa sull’albero per osservare la natura, riflettere e ritrovare sé stesso. Tra difficoltà pratiche e scoperte spirituali, il libro invita a riscoprire l’armonia con l’ambiente e la speranza di un nuovo inizio nonostante la crisi climatica.
Il numero di ArchAlp indaga il legame tra progetto e narrazione, mostrando come il racconto superi la descrizione tecnica e riveli il rapporto tra costruzione e parola. Si apre con il testo di Carlo Mollino (1954) e si articola in due sezioni: critica delle opere e autoriflessione sui progetti.