Immagini di devozione popolare nel territorio di Ayas Pitture murali su abitazioni, cappelle, oratori dal XVI al XX secolo
Autore: Luigi Capra e Giuseppe Saglio
- Editore: Priuli & Verlucca
19,50 €
La lettura delle immagini di devozione popolare ad Ayas rivela le relazioni storiche tra gli abitanti e la Natura, i Santi e la Chiesa. Queste pitture murali, simboli di protezione in un contesto di isolamento, riflettono la cultura locale e la presenza di un clero forte, che contrastava gli influssi della Riforma. Le immagini, legate a tradizioni antiche e scambi commerciali, testimoniano una sensibilità profonda verso il sacro e la comunità.
Autori: Luigi Capra, Giuseppe Saglio Editore: Priuli & Verlucca
La lettura delle immagini di devozione popolare, dipinte sulle abitazioni nel territorio di Ayas, rivela un insieme di intense relazioni che nei secoli passati gli abitanti dell’alta Valle dell’Evançon intrattennero con la Natura, con i Santi, con la Chiesa, con gli uomini delle valli vicine e del piano. Leggere tali immagini, salendo lungo i sentieri o vagando fra i rascard di Ayas, rende partecipi di un ambiente popolato di presenze rassicuranti, di Madonne e di Santi protettori dello spazio esterno, un tempo ricco di isolamento e di paure. La ricerca prende l’avvio dall’incontro silenzioso con queste ingenue pitture murali, con questi segni minori del Sacro, per spiegarne la loro presenza, per interpretarne gli aspetti iconografici. La presenza in Ayas di un clero forte e la volontà di presidiare il territorio dagli influssi della Riforma, propagatisi nel vicino Vallese, spiegano la presenza diffusa nei villaggi di numerose immagini del cristo, della Vergine e di altri Santi potenti nei confronti del Male e della Natura. Le immagini murali sono altresì la manifestazione di una sensibilità e di una cultura che ha origini molto più lontane, nei rapporti con gli Abati di S. Maurizio d’Aguano, nella influente presenza degli Challant, nel contatto con il mondo di Oropa tramite gli antichi scambi commerciali e di transumanza con il biellese.
Sommario Introduzione Religiosita’, rappresentazioni della santita’, conografia devozionale nel territorio di Ayas La montagna e il sacro Il sacro nella cultura popolare Immagini e devozione popolare Il territorio e la popolazione La sacralizzazione dello spazio: le chiese, le cappelle e gli oratori La sacralizzazione del percorso e della distanza: le processioni Il clero e le confraternite La distribuzione delle immagini nello spazio, nel tempo e per tematiche Le tematiche prevalenti La Madonna La Madonna d’Oropa e la Valle d’Aosta. Rapporti con Fontainemore e Ayas L’iconografia della Vergine d’Oropa e le incoronazioni L’Immacolata Concezione La Sacra Famiglia Il Buon Pastore La Crocifissione I santi
Priuli & Verlucca
9788880682707
Scheda tecnica
Titolo
Immagini di devozione popolare nel territorio di Ayas
"Tra le Alpi e i laghi" raccoglie storie di Piemonte e Lombardia, tra paesaggi, tradizioni e vite quotidiane di contadini, operai e anziani, esplorando legami con la terra, modernità e identità diverse di due regioni vicine ma uniche.
In primavera, padre e figlio camminano nei boschi all’alba, pronti l'uno a trasmettere e l'altro a ricevere l’eredità brutale della vita nella natura, mentre il gallo forcello si svela e si avvicina alla morte.
L'amore per la montagna, la sorpresa e la meraviglia della natura selvaggia, il senso di libertà che si prova di fronte a panorami maestosi: in questo libro c'è tutto questo ma anche molto di più. Età di lettura 8 anni
Le montagne italiane sono un mosaico di culture e scenari, tra silenzi e affollamenti. Oggi possono diventare un esempio di adattamento al cambiamento climatico, promuovendo un nuovo comunitarismo basato su rispetto, responsabilità e sostenibilità, per una montagna futura più consapevole.
In 19 giorni Kilian Jornet ha scalato tutti gli 82 Quattromila delle Alpi, affrontando fatica, maltempo e gli effetti del cambiamento climatico. Tra solitudine e amicizia, albe e notti in quota, racconta una sfida estrema e interiore, alla ricerca dei propri limiti e motivazioni più profonde.