Leggende delle Alpi Lepontine

Autore: Aurelio Garobbio - Editore: De Piante Editore

18,00 €

In Gli dèi non sono mai morti, Aurelio Garobbio riscopre i miti nascosti nei paesaggi dell’Ossola: folletti, driadi, dèi dimenticati. Come Eliot o Pavese, mostra che i luoghi vivono del mito che li abita. Perdere i nomi e le storie significa smarrirsi: solo il mito rivela il prodigio del mondo.

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Autore: Aurelio Garobbio
De Piante Editore per Associazione Culturale Terra Insubre

Gli dèi non sono mai morti. Le ombre alludono a un convegno di ninfe; tra le crepe di un muro s'immerge e copula un dio lucertola; gli sciacalli della luce rincorrono ancora i draghi. Tutto è rivelazione; a patto di saperne riconoscere i segni, le unghiate. Nell'Ossola abitano i folletti; presso la Cima di Cugn vaga l'enigmatica Bianca Signora; nella valle dell'Isorno sguazzano orde di driadi che “attirano i giovani cantando”. Nel suo magnetico repertorio, Aurelio Garobbio fa ciò che hanno fatto poeti e studiosi del secolo scorso, da Thomas S. Eliot a Cesare Pavese, da Aby Warburg a Robert Graves, da Borges a Hilman: rintraccia le vestigia delle fate, del fato. I luoghi esistono in virtù del mito che li determina, del dio che è lì interrato. D'altronde, quando perdiamo il potere dei nomi, delle storie – rispetto alla Storia, futile dramma – siamo davvero perduti, inerti vagabondi su un pianeta anonimo. È il libro perfetto per chi si incanta ancora ascoltando le favole, crede che il visibile sia la mera orma del prodigio e ama le vette innevate, le ascese.

De Piante editore
9791280362704

Scheda tecnica

Titolo
Leggende delle Alpi Lepontine
Autore
Aurelio Garobbio
Editore
De Piante Editore
Edizione
2025
Pagine
192
Dimensioni
10 x 18 cm
Formato
Brossura con alette

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