Autore: Annibale Salsa, prefazione Marco Albino Ferrari Editore: Ponte alle grazie
«Sono partito là dove nascono le Alpi, al confine tra Piemonte e Liguria, in un luogo familiare, circondato da gente a me conosciuta, più di sessant’anni fa. Sono partito con un piccolo zaino, otto mucche e l’idea che raggiungere la montagna avrebbe significato conquistare il mondo». La montagna, per quel bambino di nome Annibale Salsa, ha la forma di un alpeggio e si chiama Conca del Prel. Lassù trascorre la prima di tante estati in compagnia dei malgari e dei ritmi sempre uguali della mungitura, del pascolo delle bovine, dei pasti consumati nel silenzio di un prato o la sera davanti al fuoco. Impara come nascono formaggi che danno il loro nome a vallate e montagne; prova paure ancestrali — quella del temporale più di tutte — e sente crescere dentro di sé il legame con un mondo che diventerà il centro della sua vita e della sua professione di antropologo. In questo libro Salsa è prodigo di informazioni e notizie preziose su tutto quanto costituisce, nella varietà di espressioni che assume nell’arco alpino, il patrimonio di saperi e di storie che ruota attorno al mondo dell’alpeggio. Ma a renderne davvero toccante la lettura è l’emozione profonda che lo percorre. C’è una prima volta per salire e una prima volta per scendere...o forse per non scendere mai più: «Ho vissuto il primo ritorno patendola stretta feroce della nostalgia, un sentimento nuovo per il bambino che ero. Ma poi, solo ora posso dirlo veramente, non mi sono più fermato. In un certo senso, non sono mai tornato dalla Conca del Prel».
Le Dolomiti hanno ispirato scrittori di ogni epoca, da Amelia Edwards a Hemingway. Ognuno ha scelto il suo luogo e stagione preferiti, raccontando paesaggi, avventure e emozioni tra rocce, neve e acqua, creando un affascinante mosaico letterario di questo spettacolare paesaggio.
Abbandonato, un Cane domestico segue un Lupo selvaggio. In un viaggio verso nord tra grotte, boschi e tempeste impara a cacciare e sopravvivere, fino alla Montagna della Luna, dove affronta il senso profondo della vita, della natura e dell’amicizia.
Storie in cui la comicità si mescola a una nascosta poesia e alla testimonianza umana di vite che, nelle loro follie, nella loro elementare semplicità e saggezza, restano improntate all’autenticità e a una fondamentale solidarietà.
Questo libro racconta la storia di quattro donne, di quattro destini che si incrociano, senza saperlo. Quattro meravigliose anime che decidono di vivere la loro stagione e che sapranno trovare conforto e supporto l'una dall'altra.