Siamo ormai a tre generazioni di distanza dalla guerra partigiana del 1943-45, e certi eventi di quegli anni hanno perso in parte la loro carica emozionale. In questi decenni è stato compiuto (e ancora si compie) un imprescindibile lavoro di ricerca storica, che ha documentato con cura le battaglie e le vite dei protagonisti di allora, e ha analizzato nel dettaglio gli elenchi degli assassinati e dei torturati, e l’orribile computo dei drammi umani, spesso descritto con linguaggio asettico nei documenti della burocrazia. Oggi è importante che, per non dimenticare, si levi su quelle vicende anche una voce autoriale, in grado di legare i fatti storici in un filo narrativo coinvolgente e cristallino. È ciò che fa Caroline Moorehead in questo libro, un’opera completa, capace di ricreare l’atmosfera di paura e di dolore, ma anche in grado di rendere la spinta ideale provata da molte donne coraggiose, determinate ad agire e rischiare per il bene della loro comunità. Pagina dopo pagina, leggiamo senza fiato la storia delle quattro protagoniste – Ada Gobetti, Bianca Guidetti Serra, Frida Malan e Silvia Pons –, partigiane emblematiche di un intero movimento di donne altruiste, forti e motivate, che animarono azioni di ribellione collettiva, sfidando la guerra, la paura e i pregiudizi. In questo racconto, attento e delicato, troviamo testimonianze che riescono a commuovere e a ispirare, e restano impresse a lungo, grazie alla penna felice dell’autrice. Attraverso lo sguardo e l’esempio di queste protagoniste in lotta contro il nazifascismo, La casa in montagna ci restituisce una memoria unica, che oggi troppi vorrebbero dimenticare.
Con una voce potente e lirica, Francesca Maccani costruisce un romanzo intimo e insieme corale radicato nella sua terra, sullo sfondo delle tensioni politiche che percorrono le valli negli anni infuocati dal conflitto etnico in Alto Adige. Un racconto di passione e memoria che illumina la vita di una piccola comunità e delle donne che con la loro forza tengono in piedi interi mondi. Per ricordarci che ogni cosa ha radici profonde. Soprattutto i segreti.
Nel 1929 a Pietracamela, una nevicata e una valanga travolgono due alpinisti, mentre una bambina viene barbaramente uccisa. Tre alpinisti austriaci cercano di seguire le tracce, mentre un medico e un maresciallo indagano. Un romanzo giallo avvincente che unisce storia e fiction.
Un thriller psicologico ambientato in montagna, dove Viola Bardo vive in solitudine. Un lupo misterioso e leggende antiche si intrecciano a un’ondata di attacchi ai greggi, portando a scoperte che sfidano realtà e mito, tra suspence e rivelazioni profonde.
La neve, per Zovi, è memoria e amore antico: dall’infanzia ad Asiago alle esplorazioni alpine, dai boschi di casa ai ghiacciai del mondo. Tra ricordi, leggende e scienza, racconta un paesaggio fragile che scompare.
La testimonianza diretta di Eduardo Strauch sulla tragedia delle Ande del 1972: 72 giorni di sopravvivenza estrema tra gelo, fame e scelte indicibili. Un racconto che va oltre il disastro, esplorando memoria, trauma e il silenzio interiore che segue l’orrore.
Un giallo ambientato nel mondo del vino. In vacanza sulle montagne trentine il commissario Bezzi si trova a indagare sull'omicidio di un anziano professore esperto di enologia