Nato dal fuoco, scolpito dal ghiaccio, rifinito dal vento, dall’acqua e dalla neve: il massiccio dei monti Cairngorm, nella Scozia nordorientale, chiamato anche «l’Artico della Gran Bretagna», è il protagonista di questo vero e proprio capolavoro della letteratura di alpinismo. L’autrice, la scrittrice scozzese Nan Shepherd, lo ha esplorato per tutta la vita, percorrendolo in lungo e in largo in un eterno ritornare, scoprire, ricordare. «Eterno» perché muoversi negli spazi di queste montagne, vibranti delle energie che operano da milioni di anni nell’universo, significa per lei entrare in contatto con la vera essenza della natura e di se stessi. In quel moto che è al tempo stesso contemplazione, i sensi si acuiscono per percepire suoni, colori, profumi e consistenze e la mente li accompagna, dapprima rapita e poi forte di una nuova consapevolezza. Chi ha dimestichezza con la montagna conosce questa pienezza nella rarefazione, questa vertigine così vicina al filosofare nel suo senso più originario; ma Nan Shepherd ha trovato meglio di chiunque le parole per descriverla. Ognuno di noi ha un luogo – una montagna, ma anche un bosco, un sentiero, un fiume, una vallata – nei confronti del quale prova un intimo senso di appartenenza. La montagna vivente è il libro da portare con sé per compiere ancora una volta quell’escursione prediletta. Con un'introduzione di Robert Macfarlane.
Paul e Georg gestiscono in un paesino sperduto dei Grigioni uno skilift che, grazie alle loro cure, funziona ancora bene nonostante l’età. Certo però che un impianto sciistico senza neve non ha ragion d’essere e quindi loro aspettano, aspettano la neve che non cade.
Un alpinista himalayano, un corridore motociclista, un velista oceanico. Silvio Mondinelli, Mattia Pasini, Vittorio Malingri. In comune l'amore per uno sport pericoloso.
La raccolta Voci alte – Dieci racconti di montagna di Antonella Ravagnan presenta la montagna come un’entità viva e simbolica, non solo come paesaggio ma come custode delle storie e dei destini umani.
Un doppio delitto in occasione della cena annuale dei membri dell Foothold Club. Il caso prende le mosse da un’ascensione sul Cervino di molti anni prima, finita in tragedia. E tra ricordi di imprese passate e nuove…
L'epistolario tra Dino Formaggio e Antonia Pozzi, per la prima volta pubblicato in questo libro, testimonia dell'intesa «fortemente spirituale» che legò i due autori