Vescovi, partigiani e boscaioli d’Antola

Autore: Alessio Schiavi - Editore: Officine Gutenberg

10,00 €

Il Monte Antola, più che una vetta, è un simbolo carico di storie umane: luogo di fede, resistenza e speranza. Questo libro racconta vicende di vescovi, partigiani e boscaioli che ne hanno percorso i sentieri, rendendolo mito e crocevia di vite, memorie e orizzonti.

Quantità
Add to wishlist

Guarantee safe & secure checkout

Autore: Alessio Schiavi
Editore: Officine Gutenberg

Il monte diventa “mito” quando non è più solo pietra e terra, erba o neve, ma è gravido di storie umane. L’Antola è una cima divenuta nel tempo crocevia fondamentale dei destini e delle vite di migliaia di persone: simbolo e riferimento, meta di pellegrinaggio laico e religioso, luogo di fede e di speranza, posto di gioia e di viaggio, di resistenza e di avventura, di lavoro e di spensieratezza. Uomini, donne e bambini comuni, uomini e donne speciali hanno calcato i sentieri delle vallate dello Scrivia, del Trebbia e del Borbera e sono saliti alla cima, alla croce, al monumento. Hanno visto il mare o la pianura, luogo di meta o di partenza e si sono rimessi in cammino. Questo piccolo libro racconta alcune delle loro storie. Storie di vescovi, partigiani e boscaioli.

Officine Gutenberg
9791280017949

Scheda tecnica

Titolo
Vescovi, partigiani e boscaioli d’Antola
Autore
Alessio Schiavi
Editore
Officine Gutenberg
Edizione
2025
Pagine
72
Dimensioni
11 x 18 cm
Formato
Brossura con alette
Illustrazioni
b / n

16 altri prodotti della stessa categoria:

Mont Blanc

7,00 €
DISPONIBILE

Mont Blanc, con testo originale inglese, di Percy Bysshe Shelley, edizioni Tararà. Acquista ora su libridimontagna.net

DISPONIBILE

La capanna Mambretti, eretta cento anni fa dal CAI Valtellinese in val Caronno, è un rifugio strategico nelle Orobie valtellinesi, punto di riferimento per ascensioni, traversate, scialpinismo e ricerca in un’area protetta dal Parco delle Orobie.

Il saldatore del Vajont

10,00 €
DISPONIBILE

A sessant’anni dal disastro del Vajont, Il saldatore del Vajont intreccia memoria personale e tragedia collettiva. Una visita alla diga riaccende ricordi di lavoro, fabbrica e vita contadina, raccontando l’epica industriale italiana spezzata in pochi minuti dalla catastrofe.